Che cos’è il Patto del Nazareno COMMENTA  

Che cos’è il Patto del Nazareno COMMENTA  

Berluskoni-Renzi-1240x620

Il 18 Gennaio 2014 è stato  siglato un accordo tra due rilevanti personaggi della vita politica italiana: l’attuale Presidente del Consiglio Matteo Renzi (che a quei tempi deteneva il ruolo di Segretario del Partito Democratico Italiano e di Sindaco di Firenze) e l’ex premier Silvio Berlusconi, leader del partito politico “Forza Italia”. L’accordo prende il nome di “Patto del Nazareno” dal nome del luogo in cui è avvenuto, ossia appunto il Nazareno, che è la sede romana del Partito democratico, che si trova appunto nella via così denominata.

Leggi anche: Renzi ribadisce: disponibile a cambiare l’Italicum, dipende dagli altri


Durante l’incontro i due hanno stipulato un accordo su alcuni punti rilevanti, come la riforma della legge elettorale. E’ infatti stato elaborato in quell’occasione il progetto di un nuovo sistema elettorale, denominato “Italicum”.

Leggi anche: Renzi: un comitato per discutere dell’Italicum. Niente alibi sulla riforma

L’incontro ha rivestito particolare importanza non tanto per ciò che i due hanno detto o hanno convenuto per la vita politica ed economica del Paese, ma perché è stata la prima volta in cui Silvio Berlusconi, esponente di un partito di Destra, si è recato presso la sede del Partito democratico, che appartiene alla coalizione di Sinistra.

Leggi anche

donald trump
Esteri

Cos’è successo di preciso fra Donald Trump, Taiwan e la Cina

Donald Trump si muove, secondo alcuni, come l’elefante nel negozio di cristalli. Il nuovo presidente USA già al centro di un caso diplomatico. Il neo eletto 45 esimo presidente degli Stati Uniti d’America Donald Trump ha già fatto infuriare la Cina. Non ancora insediato alla Casa Bianca (lo sarà a partire dalla metà del prossimo mese di gennaio), il tycoon sembrerebbe essere incappato in una gaffe diplomatica. O forse, come evidenziano alcuni commentatori, non si è trattato di una gaffe, ma di un comportamento cercato e voluto: di una provocazione ai danni di Pechino. La questione è molto semplice. Donald Leggi tutto

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*