Che cos’è il progetto Vie d’Acqua Expo Milano 2015

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Che cos’è il progetto Vie d’Acqua Expo Milano 2015

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Nuovi canali navigabili, potenziamento di quelli esistenti, nuove risorse per l’irrigazione dei terreni, piste ciclabili: è questo che promette il progetto Vie d’Acqua Expo Milano 2015.

Uno dei progetti di cui l’Expo Milano 2015 va più orgogliosa è il progetto Vie d’Acqua, che mira a migliorare, potenziare e salvaguardare la rete di canali storica di Milano e dei suoi dintorni, fino al Ticino.

L’opera di punta sarà un nuovo canale di collegamento tra il Naviglio Grande di Milano e il Canale Villoresi, che serve la zona dal Ticino all’Adda. Il canale, lungo circa 20 chilometri, circonderà anche l’area dell’Expo, rendendola di fatto un’isola e fornendo tutta l’acqua necessaria alle strutture dell’esposizione.

La Darsena, antico porto di Milano, sarà potenziata e restituita al suo uso originario, mentre piazza XXIV Maggio tornerà a essere pedonale.

Il Canale Villoresi vedrà il recupero delle sue strutture storiche e il rafforzamento degli argini, con benefici anche per il sistema di irrigazione dei campi.

Infine, il progetto Vie d’Acqua prevede che sia integrata e risistemata la rete di piste ciclabili che corrono lungo i canali, a beneficio di pedoni e ciclisti.

1 Commento su Che cos’è il progetto Vie d’Acqua Expo Milano 2015

  1. Per il Post Expo a Milano si combattono 2 Progetti:
    1."la città della scienza" sostenuta da politici per essere rieletti e dal Rettore Vago di Unimi
    2."la città della industria digitale" che ho chiamato Resilience Smart Community Milan che è il test di applicazioni industriali digitali per altre 19 RSC Regionali per 800.000 posti lavoro.
    3.che cosa c'è dentro il parolone "città della scienza" a Milano:
    -un trasloco di facoltà da città Studi a Rho per 15.000 studenti che costa 650 milioni
    -un danno al Commercio e Affitti a Città Studi a Milano per 1 miliardo
    -nessuna discussione del Vicesindaco ADC con il Comitato dei Cittadini di Città Studi che sono nettamente contrari al trasloco universitario
    -una speculazione immobiliare con 100 milioni di ricavi se vendono gli appartamenti contro i 650 milioni di costi del trasloco che è una cifra enorme
    -un collider tipo CERN proposto da Vago di 28 km come tunnel sotto Milano che costa 4,5 miliardi(citato su Repubblica da Statera)
    -un minicollider sui 3-4 km sempre tunnel consistemi laser FEL che costa 2 miliardi(citato su Repubblica e Corsera)
    -In totale la città della scienza costerebbe da 2,650 miliardi se si costruisce solo il FEL a 7,150 miliardi se si costruiscono tutti e due ,piu' i danni di 1 miliardo che procura ai milanesi di città studi per il trasloco a Rho.Come minimo un tale trasloco va discusso.No Il Vicesindaco lo vuole imporre ai milanesi perchè sa benissimo che con un progetto approvato città della scienza la rieleggono, ma non dice minimamente chi paga.La Moratti facendo approvare l'Expo,si credeva rieletta ma i milanesi la punirono per Stanca messo all'Expo e per il fatto che non si interessava di smog e strade
    -Lo Stato che ha investito 15 miliardi nell'Expo e dovrebbe esporsi per la città della scienza per altri 7 miliardi,senza avere alcuna sicurezza sui ricavi che ad oggi sarebbero solo i 100 milioni di speculazione immobiliare a Città studi abbattendo le Facoltà trasferite a Rho.Ma la De Cesaris non pensa minimamente al danno di 1 miliardo che procura a Città studi dove falliranno le attività collegate a studenti.La De Cesaris ha questa mentalità di far costruire non solo dove prima c'erano Università,ma anche dove sussistono beni archeologici come al Ticinese dove il MIbac ha vinto la causa alle Collonne ma la De Cesaris,vuole costruire lo stesso.
    -Vago oltre ai colliders ha effettuato proposte sul digitale dicendo che vuole una piattaforma e farebbe una biblioteca digitale dove uno paga per entrare.Ho detto chiaramente che questa soluzione è vecchia di 30 anni fa ed era patrocinata da IBM stessa,ma oggi la rivoluzione industriale digitale si costruisce attraverso labs digitali che Vago non ha e con incubatori industriali che voglio mettere al Post Expo e poi in altre 19 RSC Regionali.Mi dispiace dirlo ma sul digitale industriale,Vago rettore è molto arretrato ed il Governo non puo' affidarsi ad una vecchia tecnologia che non apporta jobs
    -la rivoluzione digitale industriale,sanitaria,pubblica oggi si affronta mettendo assieme piu' tecnologie che poi è quello che fanno in Asia ed anche a Silicon Valley.Qui si apre una controversia non da poco con il Presidente Rocca di Assolombarda che vorrebbe una silicon valley a Milano.Impossibile non abbiamo i 20 miliardi annui che servono a farla funzionare bene a livelli eccelsi.Allora come si fa.Si introducono incubatori,alcuni labs vitali e poi si mettono tecnologie in sinergia tra loro.Diciamo che cosi facendo chiedo 1,5 miliardi di investimenti per 5 miliardi di ricavi annui,cosi' ripartiti:
    Ricavi annui per settore Jobs
    -energia digitale…………………………………………….1,5 miliardi 20.000
    -agricoltura……………………………………………………1,0 miliardi 10.000
    -app digitali manifattura industriale……………………1,0 miliardi 8.000
    -sanità……………………………………………………………0,5 miliardi 2.000
    -sistemi trasporto e acqua…………………………………0,5 miliardi 5.000
    -rifiuti,plasma waste,laser…………………………………0,5 miliardi 5.000
    -Totale……………………………………………………………5,0 miliardi 60.000
    NB.Nel Progetto RSC Milan è incluso il piu' grande Progetto di Museo Digitale di Europa che regalo al Mibac per 100 milioni ma dove vorrei la collaborazione di ogni Museo Italiano per i reperti che tengono in cantina.
    Il ROI atteso dal Progetto Caffese è del 20%,cioe' 1 miliardo con cui devo ammortizzare il debito di 1,5 miliardi con Bei-Fondi Juncker e CDP.Dedotti gli interessi passivi,il resto è destinato al Museo Digitale,ai nuovi Incubatori regionali ed iniziative per i Comuni di Lombardia.Per i trasporti prevedo per 150 milioni il people movers Malpensa-Post Expo-Milano-Linate che supera i nodi trasporti.

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