Che cos’è la leishmaniosi? COMMENTA  

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La stagione estiva è quella più a rischio per gli animali. La leishmaniosi è causata da un protozoo (di solito Leishmania infantum), un organismo costituito da una sola cellula che viene trasmesso con la puntura di un determinato tipo di insetti, i pappataci. Il serbatoio della malattia è rappresentato dai cani. I pappataci, pungendo i cani malati, si infettano e trasmettono la malattia ad altri cani o all’uomo. Invece, non è in alcun modo possibile la trasmissione della leishmaniosi da cane a cane o dal cane all’uomo. Le conseguenze più serie della malattia si registrano negli animali domestici (cani, ma anche gatti), in cui può manifestarsi in modo evidente e talvolta fatale.


Nell’uomo, invece, in genere il sistema di difesa dell’organismo è in grado di eliminare il protozoo senza che la malattia si sviluppi. I rischi maggiori si hanno in persone con ridotte difese (sieropositive al virus Hiv o che hanno subito un trapianto), nelle quali possono comparire lesioni persistenti della pelle o danni alla milza e alle cellule del sangue, con necessità di ricovero (leishmaniosi viscerale).

Oggi comunque nel nostro Paese sono disponibili cure abbastanza efficaci.

Il momento giusto per iniziare la prevenzione negli animali domestici è la primavera, prima che arrivi il boom degli insetti estivi. Per proteggere il proprio cane si possono utilizzare collari o gocce repellenti, da applicare tra le scapole, che tengono lontani i pappataci.

Esistono prodotti specifici anche per i gatti, sui quali non vanno mai utilizzati repellenti per cani perché sono tossici. Oggi c’è anche un vaccino contro la leishmaniosi, che non protegge completamente dalla malattia, ma che rappresenta un’arma in più per prevenirla.

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Per sapere quali sono le scelte migliori, è opportuno chiedere consiglio al veterinario di fiducia.

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