Che cos’è la pratica del Waterboarding? COMMENTA  

Che cos’è la pratica del Waterboarding? COMMENTA  

La pratica del Waterboarding è un tipo di tortura praticata dalla CIA e dal governo americano negli interrogatori ai sospettati di azioni terroristiche.

La tortura consiste nell’immobilizzare il sospettato legandolo ad un’asse inclinata e versargli acqua in faccia. La persona è legata gambe e braccia, con i piedi verso l’alto e la faccia coperta. Si tratta di un annegamento controllato che però può comunque portare a danni polmonari e cerebrali. Se la pratica non è interrotta inoltre porta alla morte. In ogni caso, la nostra mente ci porta a credere che affogheremo e questo causa danni psicologici. Alcuni membri della CIA si sono offerti volontari per provare questa pratica e la resistenza media è stata di 14 secondi.


Questa tortura risale allepoca dell’inquisizione spagnola, ma solo nel 2006 i media se ne sono interessati: si sosteneva che l’amministrazione del presidente Bush la usasse negli interrogatori. L’informazione è stata confermata dalla CIA, che ha utilizzato questa tecnica con il consenso del presidente e del vice presidente Dick Cheney.


“Il waterboarding così come lo abbiamo fatto non è una tortura” , è questo che afferma Cheney in un’intervista e aggiunge che gli interrogatori  condotti in questo modo hanno fornito le informazioni necessarie al governo per contrastare il terrorismo.

Molti però ritengono che l’uso di torture può indurre i sospettati a confessare qualunque cosa, portando così a false confessioni.

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