Che cos’è la Telepatia?

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Che cos’è la Telepatia?

Il termine “telepatia” è stato utilizzato per la prima volta nel 1882 da Frederic William Henry Myers e deriva dal greco tele’ (lontano) e patheia (sentimento), ma bisognerà aspettare gli anni ’30 per vedere nascere il primo laboratorio di parapsicologia. Ad avere l’idea fu un ricercatore statunitense, Joseph Rhine, che condusse numerosi esperimenti con l’ausilio delle carte Zener. Più complesso lo studio portato avanti dal professor Stanley Kripper, anche lui studioso dei fenomeni telepatici, il quale osservò che il cervello sviluppa delle correnti di 10-12 hertz durante il sonno e, intervenendo sul dormiente tramite un sensitivo, cercò di dimostrare che fosse possibile influenzare telepaticamente i sogni.

Nelle fasi di rilassamento, infatti, il nostro cervello è maggiormente predisposto alla ricezione. Questo spiegherebbe, tra le altre cose, perché raggiungendo profondi stati meditativi, i monaci buddisti riescono a sviluppare poteri extrasensoriali. Lo sapete che di telepatia si è occupata non solo la scienza, ma anche l’antropologia? Sapete che gli aborigeni australiani possiedono delle accertate capacità telepatiche? Gli antropologi riconoscono negli Aborigeni caratteristiche comuni all’uomo di Neanderthal (vissuto circa 50.000 anni fa), sia nelle proporzioni del corpo che per la forma del cranio.

Studiosi e missionari raccontano di come gli Aborigeni sappiano prevedere l’arrivo di animali o persone con molte ore di anticipo, e di come tra loro ci sia chi è in grado di “vedere” cosa fanno gli altri membri della tribù anche a parecchi chilometri di distanza.

I racconti parlano poi di capacità medianiche e di voli astrali, oltre al noto potere di “sentire” l’acqua anche a forti profondità (la c.d. rabdomanzia). Anche noi, oggi, possediamo tali capacità, ma il più delle volte non ce ne accorgiamo.

Lunghi studi hanno dimostrato che chiunque pensi intensamente ad una persona per circa 20 giorni consecutivi trasmetterà a quest’ultima i suoi pensieri: molto probabilmente verrà chiamata o la incontrerà. In pratica il nostro pensiero arriverà a destinazione, stimolando così una contro-risposta. Il fenomeno si chiama PSI, ed ha moltissime sfaccettature.

Chiare capacità psichiche sono state più volte riscontrate nel mondo animale. Per fare un esempio tra i più citati potremmo accennare ai lupi solitari che si mantengono in contatto con il proprio branco anche a grandi distanze. Rupert Sheldrake nel suo libro “I poteri straordinari degli animali” descrive le capacità psichiche degli animali domestici.

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