Che cos’è l’anagrafe del condominio?

Guide

Che cos’è l’anagrafe del condominio?

Una delle novità introdotte dalla legge di riforma del condominio è il Registro di anagrafe condominiale. La nuova legge in materia di condominio, però, non ha specificato i requisiti che tale registro deve avere, né fornisce indicazioni sulle modalità per la compilazione: l’importante è che contenga le informazioni richieste. Ogni amministratore elabora il modello che ritiene più consono alla propria organizzazione professionale.

Anche sulle modalità di raccolta dei dati la legge non obbliga all’uso di un questionario né ha previsto un modello da utilizzare: l’importante è che all’amministratore pervengano le informazioni utili. Il questionario (o, comunque, la richiesta dei dati) viene inviato solo ai proprietari dell’unità immobiliare, mentre gli inquilini non sono tenuti a fornire alcuna informazione.

All’amministratore bisognerà comunicare: i dati catastali, che si rilevano dagli atti notarili di acquisto, cioè foglio, mappale, subalterno, piano, categoria catastale, destinazione d’uso; le generalità dei proprietari, dei comproprietari, dei nudi proprietari e dei relativi usufruttuari, degli inquilini, dei comodatari; la conformità degli impianti alle norme di sicurezza.

Al questionario non è necessario allegare l’atto di acquisto né di costituzione di usufrutto dell’unità immobiliare, né il contratto di locazione o di comodato gratuito, né la documentazione relativa alla sicurezza degli impianti.

La legge non prevede la consegna di alcuna documentazione: il condomino dovrà semplicemente dichiarare all’amministratore che gli impianti all’interno dell’immobile risultano a norma e rispettano le vigenti leggi in materia di sicurezza. E’ bene che il condomino faccia comunque verificare l’adeguatezza degli impianti.

La mancata redazione di tale Registro, o la mancata cura nel suo mantenimento e aggiornamento, costituiscono motivi di gravi irregolarità, per i quali l’amministratore rischia di essere revocato dall’autorità giudiziaria. L’amministratore ha il dovere di chiedere i dati (anche attraverso l’invio di una raccomandata) verificare che il condomino glieli fornisca, ma non ha alcun dovere “ispettivo”, cioè di controllo sulla loro veridicità.

I condomini hanno l’obbligo di fornire le informazioni richieste all’amministratore e di comunicare entro 60 giorni ogni variazione dei dati già forniti e annotati sul Registro (per esempio, un cambio di inquilino). Se, dopo trenta giorni, l’amministratore non riceve risposta, può acquisire da solo le informazioni, addebitandone il costo agli interessati.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*