Che cos’è Movimento No Tav COMMENTA  

Che cos’è Movimento No Tav COMMENTA  

Negli anni 90′ viene presentato il progetto per una linea ferroviaria ad alta velocità TAV, con percorrenza Lione- Torino, un’opera che nell’idea dei progettatori è  moderna, collegherebbe il Nord Italia al resto d’Europa, porterebbe il paese al livello di sviluppo  della Francia, già da anni dotata di Linea TGV, migliorerebbe la qualità del trasporto di merci e persone.


Un movimento di opinione si schiera contro tale progetti in quanto pensa sia enormemente costoso e pericoloso  per la salute  degli abitanti  in prossimità della linea; questo avviene soprattutto in Val Di Susa, sulle montagne in provincia di Torino:  il perforamento delle montagne e il passaggio nei centri abitati potrebbero creare dissesto e pericoli.

Alcuni studi condotti ridimensionano anche  i benefici economici che la TAv potrebbe portare.

Il Movimento  NoTAv comincia protestare con cortei , assemblee, sostenuti anche da Beppe Grillo che si fa portavoce all’opinione pubblica del movimento .

Nel momento in cui la macchina viene azionata  per i carotaggi, per gli studi sul territorio e poi per gli scavi, i No TAv organizzano proteste  e occupazioni stabili di siti; il Governo risponde con tentativi di mediazione non riusciti e azioni di Polizia, processi ai militanti:

  • 31 Maggio 2003 Marcia da Borgone Susa Bussoleno
  • 2005 vengono formati i presidi di Venaus, Bruzolo e Borgone
  • 2009 Azioni di disturbo contro i sondaggi per un nuovo percorso
  • 2010 I lavori cominciano con irruenza: vengono svolti sondaggi propedeutici, si vuole proseguire con l’esproprio di terre agli abitanti per la costruzione, la Polizia organizza posti di blocco e il Movimento No Tav risponde con sassaiole, blocchi sui percorsi e col Presidio Permanente a Chiomonte.
  • 2012 iniziano gli espropri della terra con reazioni violente da parte degli abitanti, il militante Luca Abbà cade da un traliccio  su cui era salito per difendere la sua proprietà, riporta gravi ferite.
  • L’opinione pubblica italiana si spacca e in varie città d’Italia ci sono cortei solidali con i NoTAV,; movimenti in appoggio nascono anche oltre confine, soprattutto da parte degli omologhi francesi NOTGV.

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