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Che cos’è reato di peculato

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Che cos’è reato di peculato

Il peculato è un reato previsto dall’articolo 314 del codice penale.

Può essere inoltre distinto in: peculato d’uso, peculato di vuoto cassa e peculato mediante profitto dell’errore, previsto dall’articolo 316 del codice penale.

Nel codice penale, il peculato è un reato secondo il quale “il pubblico ufficiale o l’incaricato di pubblico servizio, che, avendo per ragione del suo ufficio o servizio il possesso o comunque la disponibilità di denaro o di altra cosa mobile altrui, se ne appropria; detto reato è punito con la reclusione da quattro a dieci anni”. Questo reato esisteva già nell’ordinamento giuridico romano e riguardava, in particolare, il furto di bestiame pubblico; lo stesso termine, infatti, deriva dalla parola “pecus”, che significa “gregge”.

Si possono poi distinguere: il peculato d’uso, secondo il quale il pubblico ufficiale o l’incaricato di pubblico servizio si appropria del bene altrui per farne un uso momentaneo e, successivamente, restituirlo; questo reato prevede la reclusione da sei mesi a tre anni; il peculato di vuoto cassa, secondo il quale il pubblico ufficiale o l’incaricato di pubblico servizio si appropria di denaro o cose fungibili con l’intento di restituirle entro il termine del rendiconto; infine, il peculato mediante profitto dell’errore altrui, previsto dall’articolo 316 del codice penale, secondo il quale il pubblico ufficiale o l’incaricato di pubblico servizio riceve o ritiene una quantità di denaro o di beni, giovandosi dell’errore altrui; questo reato prevede la reclusione da sei mesi a tre anni ed è necessario che l’errore del soggetto passivo sia del tutto spontaneo.

Il peculato è, inoltre, considerato un reato di natura plurioffensiva in quanto si abusa di una situazione giuridica e si compie un crimine contro il patrimonio pubblico.

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