Che cos’è trattative stato-mafia COMMENTA  

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stato mafia

Si parla di (presunta o supposta) trattativa tra Stato-Mafia per dare un nome alla negoziazione avvenuta all’indomani della stagione delle bombe del ’92 e ’93 (morte di Falcone e Borsellino) tra lo Stato italiano e la mafia. L’obiettivo di tale trattativa era quello di poter giungere a un accordo che potesse porre fine alla stagione di stragi che stava (purtroppo) caratterizzando i primi anno novanta. Questo, in cambio di un’attenuazione delle misure detentive previste dall’articolo 41 bis.


Il periodo di sua collocazione sono gli anni “80/90” quando pochi giudici coraggiosi avevano fatto della lotta alla mafia una battaglia da dover vincere.


La loro morte fu terribile. Giovanni Falcone e Paolo Borsellino furono uccisi in due stragi che nessun italiano potrà mai dimenticare.

Le associazioni di cittadini fecero sentire la loro voce, nacquero fondazioni intitolate ai due giudici. Ancora oggi sono infaticabili le sorelle, Maria Falcone e Rita Borsellino, che incontrano i ragazzi.


Diceva Giovanni Falcone: «la mafia non è affatto invincibile, è un fatto umano e come tutti i fatti umani ha un inizio e avrà anche una fine».

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Diceva Paolo Borsellino: “Politica e mafia sono due poteri che vivono sul controllo dello stesso territorio; o si fanno la guerra o si mettono d’accordo”.

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