Chelsea-Napoli 4-1: le pagelle

Calcio

Chelsea-Napoli 4-1: le pagelle

Chelsea:

Cech 7: un pezzetto di qualificazione è anche sua. Reattivo su Hamsik e Lavezzi nel primo tempo, tiene in piedi la squadra su Zuniga nel momento cruciale del match.

Ivanovic 6.5: prova a spingere ma senza le necessarie precisione e convinzione, si rifa mettendo il bavaglio a Zuniga ed ha il merito di chiudere la contesa con un gol da attaccante vero.

Terry 7.5: con lui in campo all’andata sarebbe andata diversamente: legge in anticipo qualunque situazione difensiva, sempre concentrato e mai falloso, chiude quando serve in supporto a Luiz. (Bosingwa: sv).

David Luiz 6.5: preferito a sorpresa a Cahill, ripaga con una prestazione insolitamente pulita anche in fase di anticipo.

A. Cole 6.5: Hamsik lo frena. Non spinge mai ma dietro non sbaglia nulla.

Lampard 6: l’attenta guardia di Inler gli toglie il fiato, lui risponde con tanti falli ed altrettanti errori di impostazione. Cresce dal secondo tempo in poi ma più sul piano agonistico che tecnico.

Impeccabile la trasformazione del rigore.

Essien 6: non è più il giocatore di un tempo ma si salva con il senso della posizione ed un intramontabile agonismo. Non toglie mai la gamba fino al 120’.

Sturridge 5: a destra non sfonda quasi mai, trotterella senza costrutto. (Torres 6: il Nino non è più quello di qualche anno fa ma si adegua mettendo a disposizione la sua freschezza nel pressing sui difensori avversari).

Mata 5: si adatta al nuovo ruolo di trequartista muovendosi molto ma incidendo ben poco. (Malouda 6: tiene la posizione, ma quando entra il Napoli non c’è più).

Ramires 6.5: ancor più a disagio di Sturridge sulla fascia a lui poco congeniale perché meno tecnico, non a caso trova gli assist per Drogba ed Ivanovic arrivano con il destro. In mezzo il solito inesauribile dinamismo.

Drogba 7.5: sparito Villas Boas, è tornato il vecchio leone dell’area. E non solo visto come sgomita, corre e fa salire la squadra.

Un gol, un assist da circoletto rosso al 100’ ed un tiro spettacolare che impegna De Sanctis: prima e dopo un movimento continuo ad aprire varchi.

Di Matteo 6.5: per ruffianeria o per convinzione, ha dato fiducia alla vecchia guardia ed è stato ripagato. Terry e compagni non lo adorano di certo ed in fondo il merito della rimonta è della squadra. Buona però l’intuizione dei due mediani a protezione della difesa. Meno convincente la scelta di invertire gli esterni, gli unici sotto tono.

Napoli:

De Sanctis 6.5: serata difficile nelle uscite, fatica a leggere le azioni e provoca un bel brivido ad inizio supplementari. Tra i pali però è il solito gatto esplosivo: d’istinto su Ivanovic, classe pure quando si allunga sul tiro da fuori di Drogba.

Campagnaro 5.5: regge su Drogba ma solo sul piano fisico oltre che davanti al confuso Ramires ma come spesso succede è tradito dall’eccesso di aggressività e sulle palle alte va in barca come i compagni.

Cannavaro 5.5: concede il giusto a Drogba con una buona prima mezz’ora dove registra bene il reparto.

Quel salvataggio al 45’ vale quanto un gol ma appena la palla si alza perde concentrazione e riferimenti.

Aronica 4.5: è il più incerto (eufemismo) della linea difensiva, fatica a leggere i movimenti di Drogba che lo brucia in occasione del primo gol. Meno evidenti ma comunque gravi le disattenzioni su Terry nel raddoppio e pure sul corner che origina il rigore. (E. Vargas: sv).

Maggio 6: inizio giudizioso ma propositivo, un colpo a metà tempo lo toglie dalla mischia e purtroppo non riesce a chiudere su Ramires nel cross del primo gol. (Dossena 5: media facile facile tra alcune belle sgroppate, tra cui quella conclusa con il cross da cui nasce il gol, e l’incredibile fallo di mano che provoca il rigore).

Gargano 6.5: diga insuperabile per i primi 30’, durante i quali stravince il duello fisico e tattico con Essien arretra un po’ troppo dopo lo svantaggio schiacciandosi davanti alla difesa ma è sempre l’ultimo a mollare.

Inler 7: regista ed interditore come nelle serate migliori, bravissimo nel leggere gli inserimenti di Lavezzi e nel tenere uniti i reparti.

Segna un gol d’antologia e prova a ragionare fin che ne ha.

Zuniga 5.5: il voto è inevitabilmente condizionato da quell’indecisione di troppo che gli costa il probabile 2-2. Comunque la presenza di Sturridge ed Ivanovic lo frena un pò in fase di spinta e pure in difesa è troppo lacunoso e consente tanti cross insidiosi.

Hamsik 6: encomiabile il lavoro di disturbo su Cole, con i suoi ripiegamenti profondi e frequenti aiuta sensibilmente Maggio e Campagnaro ma davanti è poco incisivo. (Pandev: sv).

Lavezzi 5.5: il suo compito è come sempre di allungare la squadra senza dimenticarsi di aiutare dietro, ma ci riesce alla perfezione solo nei primi minuti. Nei fatti è il grande assente della serata.

Cavani 6.5: sarebbe da otto solo per la profonda diagonale difensiva al minuto numero 100. La solita generosità a tutto campo, davanti vede poche palle.

Mazzarri 6: paradossalmente senza squalifica ha sofferto di più ma alla squadra si può imputare poco, se non quell’esperienza e quella freddezza che non si acquistano in una settimana.

Qualche rimpianto c’è, forse anche a livello di scelte visto che gli ultimi cambi sono arrivati a giochi ormai fatti ma la squadra ha dato tutto evidenziando pregi e difetti. Sarà un’utile esperienza per il futuro.

Arbitro:
Brych 6: ottima direzione per uno dei pupilli di Collina. Sempre vicino all’azione, vede bene quasi tutte le azioni determinanti. Incerto in qualche ammonizione, cede nei supplementari quando diventa troppo casalingo.

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