Chi è e cosa ha fatto Nelson Mandela

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Chi è e cosa ha fatto Nelson Mandela

Nelson Mandela è la rivoluzione personificata. Se c’è stato un uomo che abbia avuto il coraggio di cambiare ciò che da tutti era accettato come una norma, mettendo a rischio la sua stessa vita, quest’uomo è proprio Mandela. Tutta la sua esistenza è stata spesa a favore della libertà e dei diritti dei più deboli, anche affrontando in prima persona pericoli molto grandi. Il suo talento ai tavoli di negoziato, le sue impareggiabili doti di leadership, e la fede incrollabile nelle proprie prese di posizione, gli hanno fatto raggiungere ciò che aveva potuto solo cominciare a sognare decenni addietro – l’uguaglianza per le persone del Sud Africa.


Alla luce di ciò, vi proponiamo uno sguardo ai punti salienti della sua vita:

  • Rolihlahla Dalibhunga Mandela è nato il 18 Luglio 1918, in un villaggio sudafricano chiamato Mvezo, sulle rive del fiume Mbashe.
  • Mandela ricevette il nome Nelson quando cominciò la sua educazione primaria in una scuola locale di missionari. Fu la prima persona della sua famiglia ad andare a scuola.
  • Nel1927, quando Nelson aveva solo 9 anni, suo padre morì, e il capo del clan Thembu divenne il suo tutore. Jongintaba Dalindyebo fece in modo che Mandela ricevesse un’educazione esemplare.
  • Dopo essersi laureato alla University of South Africa, Mandela divenne un attivista del movimento African National Congress (ANC), e promosse la formazione della lega giovanile dell’ ANC, mentre continuava a studiare per ottenere la specializzazione in legge
  • Nel 1952, Mandela aprì il primo studio legale con avvocati di colore, che forniva assistenza legale gratuita o a basso costo per tutti i neri che non avrebbero altrimenti potuto usufruirne.
  • Nel 1956, Mandela fu uno dei molti attivisti che furono accusati di cospirare per rovesciare lo stato sudafricano avvalendosi della violenza. Lui e tutti gli altri furono alla fine assolti.
  • Nel 1959, il governo estese la segregazione razziale e l’ANC perse la maggior parte del suo appoggio finanziario e militare. L’anno seguente, l’ANC fu bandito e la polizia uccise 69 manifestanti pacifici in quello che viene ricordato come il Sharpeville Massacre.
  • Nel 1961, Mandela formò un gruppo militare clandestino per appoggiare la lotta contro l’apartheid.
  • Il 5 Agosto 1962, Mandela venne arrestato e imprigionato a Fort Johannesburg, dove fu condannato a 5 anni di prigione. Fuggì e visse da latitante finché non venne catturato nel 1964. Stavolta, venne condannato all’ergastolo. Mentre era in prigione, Mandela si rifiutò di compromettere la sua posizione politica per guadagnare la libertà, diventando così un potente simbolo del movimento anti-Apartheid.
  • L’11 Febbraio del 1990 venne finalmente rilasciato e riprese fin da subito l’opera che aveva cominciato 27 anni fa: smantellare l’Apartheid. Il suo desiderio non era però quello di cercare vendetta per i torti subiti, ma quello di promuovere la riconciliazione fra le diverse razze presenti in Sud Africa.
  • Nel 1993, gli venne assegnato il Nobel per la Pace, assieme a Frederik Willem de Klerk “per il lavoro teso a promuovere la fine pacifica del regime di Apartheid, e per aver gettato le fondamenta per un nuovo democratico Sud Africa.”.
  • Nel Maggio 1994, divenne il primo presidente Sudafricano dell’era post-apartheid.

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