Chi è fotografo Giovanni Gastel? COMMENTA  

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La gente, i volti, le espressioni sono da sempre il soggetto principale ed uno dei più interessanti ed emozionanti della fotografia. Ed è proprio questo l’intento di Giovanni Gastel,  noto fotografo milanese, suscitare un forte impatto visivo, concentrando in una singola immagine tutte le qualità del soggetto ritratto.


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Giovanni Gastel nasce a Milano e inizia sin da piccolo a mostrare la sua vocazione artistica, entrando a far parte di compagnie di teatro sperimentale coltivando contemporaneamente la passione per la poesia. Ma è in pieni anni Settanta che avviene il suo primo contatto con la fotografia e da quel momento in poi inizia un lungo periodo di apprendistato durante il quale esegue ritratti, fotografa cerimonie e si diletta con qualche servizio di moda per bambini.

La svolta avviene negli anni Ottanta quando incontra Carla Ghiglieri, che lo avvicina al mondo della moda, facendogli da agente. Inizia cosi la sua collaborazione con la nota rivista Vogue Italia, la sua attività professionale s’intensifica e inizia a collaborare con le più prestigiose testate di moda sia in Italia che all’estero, soprattutto a Parigi. E’ proprio grazie alle ultime esperienze che lo mettono fortemente in gioco professionalmente, che elabora il suo stile inconfondibile, caratterizzato da una poetica ironia, mentre la sua passione per l’arte lo porta ad introdurre nelle fotografie il gusto per una composizione equilibrata. I suoi riferimenti sono, per gli still-life, la Pop Art, che ebbe modo di vedere in mostra alla Rotonda della Besana sin dai primi anni Settanta, e l’opera fotografica di Irving Penn. Traendo ispirazione anche dallo studio dell’arte rinascimentale, Gastel si rifà costantemente ad un’ideale di eleganza, che ha respirato sin dall’infanzia, soprattutto grazie alla madre.

Intorno alla metà degli anni Ottanta, fonda la Gastel&Associati con Angelo Annibalini e Uberto Frigerio, con la quale intende promuovere l’inserimento nel mondo professionale di giovani fotografi, sia cresciuti nel suo studio, che incontrati durante numerosi workshop.  Proprio in merito ai giovani che si affacciano speranzosi al mondo della fotografia in una sue recente intervista dichiara:

In realtà c’è spazio per tutto. Questa professione diventerà sempre di più una professione solo per autori, per chi ha una visione leggermente distonica dagli altri in qualunque cosa. Non è esatto dire che non c’è lavoro, c’è un’offerta molto piatta. Ognuno di noi è un pezzo unico e diverso; dentro di noi come nelle impronte digitali c’è già la nostra unicità, per trovarla bisogna fare fatica, a volte soffrire, e forse in questo periodo si è sempre meno disposti a fare questo sforzo”

 

E’ grazie a professionisti come lui che la fotografia ha acquisito nel corso degli anni il rango di vera e propria forma d’arte.

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