Chi è Roberto Mancini COMMENTA  

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Roberto Mancini

Roberto Mancini. Che ve ne intendiate di calcio o meno sicuramente questo nome non vi è affatto nuovo. Infatti Roberto Mancini oltre che essere un grande allenatore di calcio è stato anche un grandissimo calciatore e dal 1981 più o meno il suo nome è  praticamente sempre sui giornali sportivi nazionali e non.


L’inter di Thohir ha deciso di far fuori Mazzarri e al suo posto ha assunto proprio Mancini. Un grande ritorno per lui sulla panchina nero azzurra, accolto con molto entusiasmo dal pubblico, seppur le sue prime uscite non siano state senz’altro sfavillanti, ma purtroppo la squadra è quella che è.  Ma vediamo nello specifico ora, in breve, chi è Roberto Mancini, per chi non conoscesse questo personaggio sportivo.


Mancini è nato a Jesi, in provincia di Ancona, il 27 novembre 1964. Ha iniziato a giocare però nelle giovanili del Bologna nel 1977, entrando subito nel mirino di molte squadre che l’avevano notato da subito per la sua propensione al gol. Infatti il Bologna nell’ 81 lo fa esordire in prima squadra. 30 presenze e 9 gol. Una prima stagione davvero ottima per lui.


Notato e acquistato dalla Sampdoria, innamorata da subito di Mancini, si trasferisce a Genova dove rimane per 15 anni, diventando una vera bandiera della squadra blucerchiata e formando uno dei tridenti senz’altro più forte del mondo con Vialli. I due non a caso venivano chiamati i “Gemelli del gol”.  Alla Sampdoria rimane fino al 1997, quando già trentatrenne, decide di trasferirsi nel 1997 alla Lazio del presidente Cragnotti. Alla Sampdoria conclude con 424 presenze e 132 gol all’attivo.

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Alla Lazio per lui iniziano tre anni intensi che nonostante l’età riesce comunque a fare in maniera del tutto dignitosa, facendo 87 presenze e siglando 15 gol. Pochi, ma meglio che niente.

Finisce la sua carriera al Leicester, con 4 presenze.

Inizia poi una carriera da allenatore, costellata da successi e da vittorie. Ha allenato la Lazio, la Fiorentina, l’Inter, il Manchester City e  il Galatasaray.

Un uomo dal carattere deciso, che sa motivare i suoi calciatori così come era motivato in campo. Sicuramente una vera icona del calcio italiano, un motivo di orgoglio per la quale vantarci anche con il resto del mondo dati i suoi successi di allenatore pure in Inghilterra.

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