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Chi era Gunter Grass premio Nobel letteratura

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Chi era Gunter Grass premio Nobel letteratura

È morto lo scrittore Grunter Grass, Nobel nel 1999

Simbolo della Germania democratica, Grass ne ha ritratto l’innocenza perduta

Muore a 87 anni uno degli intellettuali più scomodi della Germania, vincitore nel 1999 del Nobel per la potenza con cui ha descritto i turbamenti della sua nazione. Nato il 16 ottobre 1927 a Danzica, figlio di un tedesco e una polacca kashuba (una minoranza slava), ha manifestato visioni liberali e multiculturali. Intellettuale impegnato per eccellenza della Germania postbellica, si avvicinò presto al circolo letterario del ‘Gruppo 47’. L’opera d’esordio “Il tamburo di latta” (1959) è uno dei suoi romanzi più noti e inaugura la “Trilogia di Danzica” (composta da “Gatto e topo, ’61 e “Anni di cani” ’63). Grass assume come caposaldo tematico il dialogo fra i due blocchi contrapposti Est-Ovest, senza nascondere un viscerale sentimento anti-americano, esteso poi ad Israele nel 2012. Animatore di gruppi socialisti, sostenne la campagna elettorale del ’69 di Willy Brandt.
In molti romanzi, da “Diario di una lumaca” a “Il rombo”, espresse in modo esemplare le contraddizioni della Germania.

Memorabili le prese di posizione critiche su Helmut Kohl, sul riarmo della Nato negli anni ottanta, e ancora sul governo Merkel.
Grass è stato a sua volta emblema della rimozione nazionale tedesca, avendo taciuto per decenni le decise simpatie naziste che da giovane lo spinsero ad arruolarsi volontario nelle Waffen-SS. Nel libro “Sbucciando la cipolla” spiegò con fermezza che per molti giovani, Hitler fu un’icona generazionale in grado di motivarli ad emanciparsi da una vita pubblica imbolsita e vecchia.
Instancabile voce di protesta, nel recente “Il mio secolo (100 storie)” ha ribadito una visione cinica e nichilista della storia, portando alla luce il volto nazionale più turpe che la Germania ha provato a insabbiare negli ultimi cinquant’anni.
Nella sua casa vicino a Lubecca, città in cui è morto con estremo riserbo, Grass si era dedicato anche alla scultura, alla pitture e all’incisione.

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