Chi ha ucciso Andrea Loris

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Chi ha ucciso Andrea Loris

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La vicenda di Andrea Loris Stival, il bambino di 8 anni scomparso e poi trovato morto in provincia di Ragusa, si infittisce sempre più di dubbi e ombre. La madre, appena venticinquenne, denuncia la sua scomparsa sabato 29 novembre. Dice di averlo accompagnato a scuola, poi non l’ha più visto. A scuola però il bambino non è mai andato. Un cacciatore, Orazio Fidone, sabato sera trova il cadavere del piccolo in un canale di cemento. La sua macchina viene sequestrata, ma solo perché era presente sul luogo del ritrovamento. Poi però desta sospetto il fatto che Fidone sia andato così a colpo sicuro nel cercare il bambino e anche che la sua auto, quando sono arrivati i carabinieri, avesse tutte e cinque le porte, compreso il bagagliaio, aperte. Si scopre anche che Fidone, 65 anni, ex dipendente Enel, deteneva armi illegalmente. Lui avrebbe dichiarato che in quelle zone la malavita nasconde le armi.

Nel frattempo si fa strada l’idea che Loris sia salito in macchina con qualcuno che forse conosceva. Trapela la voce, poi smentita, che il padre abbia detto di conoscere l’assassino e di volerlo uccidere. Si viene a sapere che il piccolo è stato trovato senza slip e lunedì, davanti alla sua scuola, vengono trovati degli slip azzurri. La madre viene messa sotto torchio ma non sembra riconoscere gli slip azzurri , che quindi non sarebbero quelli indossati da Loris quella mattina. Si sospetta inoltre che il bambino fosse vittima di abusi sessuali da molto tempo. I dubbi cadono su un ragazzo di 18 anni con il quale, si dice, Loris giocava spesso. Spunta anche una domanda che il bambino avrebbe rivolto agli adulti: “Cosa vuol dire essere gay?”. Nelle ultime ore però la madre viene nuovamente e a lungo interrogata. Spunta un video che la smentisce clamorosamente sulla versione dei fatti di quella maledetta mattina.

Loris non era in macchina con lei, hanno litigato ed è rientrato in casa. Ma perché Veronica Panarello ha mentito? Ora che è stato appurato che Loris è stato ucciso per strangolamento con una fascetta di plastica tipo quelle da elettricista, emerge un altro particolare inquietante. Quando le maestre della scuola del piccolo sono andate a porgere le condoglianze alla madre, lei ha dato loro delle fascette da elettricista, dicendo che erano quelle che Andrea Loris usava negli esercizi di scienze, ma che ora non servivano più. Se all’inizio sembrava un particolare insignificante, adesso diventa un indizio scottante, tanto più che né le maestre né la preside confermano che le fascette si usassero effettivamente a scuola. E quelle fascette da elettricista che la madre ha consegnato loro sono compatibili con l’arma del delitto usata per strangolare il fanciullo. Il quale dunque sarebbe prima stato ucciso e poi gettato nel canalone di cemento dove è stato trovato.

Per ora l’unico indagato rimane Orazio Fidone, il cacciatore che ha trovato in così poco tempo il corpo del bambino e che sostiene di avere un alibi per sabato mattina, ma la grave e pesante ombra del sospetto aleggia sulla madre.

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