Chi medita è meno soggetto ad ansia e depressione COMMENTA  

Chi medita è meno soggetto ad ansia e depressione COMMENTA  

Chi osserva periodi di meditazione, ha minori probabilità di incorrere in ansia e depressione, a sostenerlo un nuovo studio USA condotto da Judson Brewer, direttore della clinica per le neuroscienze della Yale university. La ricerca ha visto protagonisti 23 volontari, 10 meditatori e 13 no. Grazie alla risonanza magnetica funzionale, si è potuto appurare che il cervello dei meditatori abituali è indiscutibilmente meno attivo in un’area che controlla i pensieri vaghi e che mancano di concentrazione e il sognare ad occhi aperti: tutte attività mentali legate con un aumento dei rischi di depressione e di disturbi mentali come la schizofrenia.


Secondo Brewer, il cervello dei meditatori “comunica meglio con se stesso. La meditazione non è una cura per le malattie mentali, ma i risultati dello studio suggeriscono che può fornire una base neurologica per la creazione di benefici cerebrali misurabili quali: aumentata consapevolezza, concentrazione e più capacità di rispondere agli stress della vita”.

Lo studio è stato pubblicato sul magazine dell’Accademia Nazionale delle Scienze Usa ‘Proceedings’.

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