Chiesa intoccabile:sugli abusi sessuali dei preti verso minori non collaborerà!

Roma

Chiesa intoccabile:sugli abusi sessuali dei preti verso minori non collaborerà!

Ci sono cose totalmente intollerabili; una di queste è la reticente connivenza della Chiesa ( purtroppo legalizzata già dai Patti Lateranensi )la quale “cristianamente” ribadisce di non essere obbligata a denuciare presso l’autorità giudiziaria i preti pedofili. Il Cei (conferenza episcopale italiana) ieri ha sancito infatti le “linee guida per il trattamento dei casi di abuso sessuale nei confronti dei minori da parte dei chierici”, come richiesto dalla Congregazione per la dottrina della fede un anno fa, con lettera circolare a tutti in vescovi del mondo. Ecco cosa si legge nel documento: “Il vescovo, non rivestendo la qualifica di pubblico ufficiale ,nè di incaricato di pubblico servizio, non ha l’obbligo giuridico di denunciare all’autorità giudiziaria statale le notizie che abbia ricevuto in merito ai fatti illeciti”. La chiesa, pur ribadendo l’importanza del caso, pilatescamente se ne lava le mani: infatti i vescovi se solo volessero potrebbero benissimo cooperare, ma attenendosi per puro comodo alle linee guida saranno ” esonerati dall’obbligo di deporre o di esibire documenti” in aggiunta “eventuali informazioni o atti concernenti un procedimento giudiziario canonico possono essere richiesti dall’autorità giudiziaria dello Stato, ma non possono costituire oggetto di un ordine di esibizione o di sequestro; rimane ferma l’inviolabilità dell’archivio segreto del vescovo e di altri registri e archivi; è vietato riferire quanto appreso in confessione” Ricordiamo che dal 2000 al 2011 ci sono state 53 condanne , 4 assoluzioni e altri casi in istruttoria; le denuncie in magistratura sono77, di cui 2 condanne in primo grado, 17 in secondo, 21 patteggiamenti, 5 assoluzioni e 12 casi archiviati.

Le linee guida inoltre illustrano le procedure da utilizzare nei casi di pedofilia: il vescovo inizialmente dovrà appurare la “verosimiglianza delle notizie”, poi, se avverrà conferma del fatto, dovrà avviare un processo interno, in un Tribunale ecclesiastico composto da preti specializzati in diritto canonico ed eventualmente “deferire il chierico direttamente alla Congregazione per la dottrina della fede” nei cui confronti verranno presi provvedimenti disciplinari, tra cui il divieto di contatti con i minori o anche l’essere dismesso dallo stato clericale. Ci sembra che la Chiesa segua la strada opposta da quella indicata dalle parole di Gesu Cristo e continui a profanare il Vangelo. Vergogna!

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