Chiesa di Santo Stefano al Ponte

Cultura

Chiesa di Santo Stefano al Ponte

CHIESA DI SANTO STEFANO AL PONTE

 

Per tutto il pomeriggio vagai per Firenze, che lavata dalla pioggia del mattino brillava di un luccichio metallico sotto un pallido sole. Le strade scintillavano, l’Arno scorreva fangoso tra le due rive. La città mi ispirava un terribile rispetto”.

Michel Déon, 1970.

 

La strada che collega Ponte Vecchio a piazza della Repubblica è percorsa tutti i giorni da centinaia di persone. A volte è difficile attraversarla talmente è affollata. Negozi di tutti i tipi si affacciano su di essa e catturano l’attenzione di turisti e non. Se si è distratti non si fa caso al piccolo scorcio che si apre poco dopo il Ponte e lascia intravedere la facciata della chiesa di Santo Stefano, situata nell’omonima piazzetta. Non ha niente a che vedere con i sontuosi e famosi monumenti sparsi per la città. La chiesa di Santo Stefano è nascosta e isolata.

Al centro, il portale principale è sormontato da una lunetta e decorato con marmi verdi e bianchi. È l’unico spruzzo di colore sulla modesta facciata di pietra. È affiancato da due porte laterali. Indicano la suddivisone della chiesa. Prima, infatti, c’erano tre navate, adesso ce n’è una sola.

Qui c’è silenzio, eppure siamo a pochi passi da una delle vie più battute della città. Vedo la gente che passa e parla, ma non sento rumore.

Torno in Via Por Santa Maria ed ecco che vengo riavvolta dal caos, sento clacson che strombazzano, gente che ride, insegne che sbattono. Guardo un’ultima volta verso la chiesa e scatto una foto. Qualcuno si affaccia incuriosito. Volti sorpresi si domandano come sia possibile non aver visto prima questa chiesetta. Anche io la prima volta che l’ho vista me lo sono chiesta. Ma Firenze è così. Credi di conoscerla eppure ogni volta che girovaghi per le sue strade noti qualcosa di nuovo, come questo scorcio che non è conosciuto, ma sicuramente è uno dei più affascinanti di tutta la città.

 

Francesca Masotti.

 

 

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