Bellerofonte uccide la Chimera

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Bellerofonte uccide la Chimera

La Chimera, una creatura femminile mitologica greca. Era un mostro sputafuoco della Licia, in Asia Minore. Si dice che la Chimera fosse composta da tre differenti feroci creature: drago, capra e leone. Poteva sputare fuoco con la sua bocca. Essa seminava panico e devastava territori fino a quando l’eroe Bellerofonte, con il suo cavallo alato Pegaso, non l’uccise.
La Chimera è stato descritto come un mostro femminile, probabilmente perché il suo nome significa ‘giovane-capra’ in greco antico. Sua madre era Echidna metà donna e metà serpente, suo padre il gigante Tifone. Aveva dei fratelli, Cerbero (il cane infernale), Ortro (un altro cane a più teste), Sfinge e Idra (il serpente d’acqua a nove teste).

La temutissima Chimera risiedeva in un luogo chiamato Licia. Il mostro provocò molti disordini in quella regione, terrorizzando e uccidendo moltissima gente. Per questo motivo, il Re Iobate stava cercando un eroe coraggioso che potesse distruggerla.

In quel tempo, Bellerofonte, un valoroso giovane guerriero arrivò alla sua corte. Portò con sè la lettera di Preto (il genero del Re Iobate) di raccomandazione che descriveva Bellerofonte come un eroe coraggioso e imbattibile, ma alla fine chiedeva al Re di condannarlo a morte. In effetti Preto era molto geloso, perchè sospettava che la moglie Antea avesse messo gli occhi su lui e potesse innamorarsi del giovane guerriero.

Bellerofonte uccide la Chimera

Prima di affrontare il combattimento, Bellerofonte consultò l’indovino Polido che consigliò all’ eroe di procurarsi il cavallo Pegaso per il conflitto. A tal fine, gli consigliò di passare la notte nel tempio della dea Minerva. Mentre dormiva lì, Minerva gli venne in sogno e gli donò una briglia d’oro. Minerva gli mostrò anche Pegaso, il cavallo alato, che beveva al pozzo di Pirene. Appena vide la briglia, il bellissimo cavallo bianco si mostrò mansueto e si fece avvicinare da Bellerofonte.

Fu così che Pegaso si levò in in volo con lui in cerca della Chimera.

Potendo volare sopra la Chimera a cavallo dell’alato Pegaso , Bellerofonte fece piovere frecce acuminate sul mostro, ma con scarso risultato – il respiro della creatura era tanto caldo da far sciogliere le frecce dell’eroe. La Chimera era troppo forte e difficile da sconfiggere. Bellerofonte allora, intelligentemente legò dei pezzi di piombo alle sue lance, lanciandole nelle fauci della mostruosa creatura. L’alito infuocato del mostro fece sciogliere il piombo, che cominciò a colare nella sua gola, bruciandola internamente, e fu così chel’uccise. La Chimera e il drago sono le due creature mitologiche più famose che si trovano a guardia di portali.

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