Chiude il City COMMENTA  

Chiude il City COMMENTA  

Un calo del fatturato derivante dagli annunci pubblicitari. Questa la ragione addotta da Rcs Mediagroup, per giustificare la chiusura del sesto giornale gratuito più letto d’Italia, distribuito in otto città, tra cui la nostra Torino.


La notizia arriva dal Comitato di Redazione. Solidarietà da parte dei colleghi giornalisti, pubblicisti e aspiranti pubblicisti, dai cdr del Corriere della Sera e Gazzetta dello Sport.


La chiusura definitiva arriverà a febbraio, quando verranno sospese le pubblicazioni. Per gli scrittori in mobilità è stato richiesto alla Rcs il diritto di prelazione sulle nuove assunzioni.


A uno dei tanti lettori vengono in mente quelle cose che distinguevano il City dagli altri due freepress di Torino (Metro e Leggo). Il titolone in prima pagina, mai coordinato con la foto, che generava equivoci esilaranti nelle fredde mattinate davanti a scuola; il “rasoio” non sempre tagliente, e tuttavia sempre ricercato per primo; le curiosità in alto a pagina 2-3, piene di piccole notizie finite appiccicate nella bacheca della classe; gli oroscopi palesemente inventati, al pari di quelli degli altri due giornali; e ancora le critiche di Guzzano, capace di criticare tutti, anche Woody Allen, e di farlo con stile.

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Muore un pezzo di informazione torinese, deriso da alcuni, apprezzato da molti, letto da tutti.

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