Chiuso il cinema Argo, stop a giro di prostituzione minorile COMMENTA  

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Cinema ma solo all’apparenza. Dietro le quinte del Cinema Argo di Napoli si celava infatti un giro di prostituzione minorile che ha portato all’ordinanza di arresto del titolare, un 53 enne accusato di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione e di sequestro della sala cinematografica. Gli agenti dell’unità operativa tutela emergenze sociali e minori della Polizia Municipale di Napoli vi hanno apposto i sigilli in seguito alle indagini condotte dalla IV sezione della Procura della Repubblica di Napoli diretta dal procuratore aggiunto Luigi Frunzio, durate oltre un anno, che hanno permesso di accertare che il titolare era solito portare avanti in maniera continuativa la sua attività di ‘protezione’ nei confronti di transessuali e minorenni i quali si protituivano all’interno del cinema di via Alessandro Poerio, a poca distanza da piazza Garibaldi.


Una vera e propria casa di appuntamenti su tre piani, con un’attività che proseguiva nell’ombra, gestita dal titolare e dalle due impiegate del cinema, arrestate dagli uomini della Polizia Municipale con applicazione della misura degli arresti domiciliari richiesta dalla Procura. Secondo quanto emerso dalle indagini, all’interno della cassa della biglietteria erano presenti preservativi e dvd contraffatti destinati alla vendita. Sono state inoltre individuate le cabine private nelle quali venivano consumati i rapporti sessuali a pagamento. Era presente anche una ‘sala comune’, luogo di incontro tra i clienti e i minorenni dediti alla prosituzione, dove avevano inizio i primi approcci di carattere sessuale. Due clienti sono stati arrestati in flagranza di reato mentre chiedevano a due ragazzini rom di 11 e 16 anni prestazioni sessuali a pagamento. I bambini adescavano i clienti appena fuori dal cinema, nella strada antistante.

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