Ciclista investito da un’auto: multa di 42 euro dal Comune

Cronaca

Ciclista investito da un’auto: multa di 42 euro dal Comune

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Oltre il danno, anche la beffa. Dopo essere stato investito da un'auto, un ciclista ha visto recapitare a casa una multa di 42 euro

Episodio a dir poco incredibile quello capitato ad un ciclista. “Oltre il danno anche la beffa”, avrà pensato un triatleta trentenne, che si è visto recapitare a casa una multa di quarantadue euro arrivata dopo un lungo periodo passato in ospedale a causa di un incidente stradale.

Ciclista viene investito da un’auto, riceva una multa: il racconto della vicenda

Il protagonista di questa incredibile vicenda è Giovanni Cavina, un trentenne triatleta bolognese, che ad inizio luglio assieme ad alcuni compagni si stava allenando in bicicletta sulle strade in Trentino. In particolar modo l’episodio è accaduto sulle strade della Val Di Fassa. Mentre il trentenne si stava tranquillamente allenando è stato investito da una macchina.

A raccontare nel dettaglio quanto accaduto è il coordinatore della squadra amatoriale Gianni Calderoni: “Non vogliamo creare scandali o alzare un polverone, ma far riflettere: il nostro ragazzo stava andando in bici sulla Ss48 quando un’auto lo ha centrato, probabilmente in seguito a un malore dell’anziano alla guida.

Giovanni è rimasto in ospedale a lungo, con una serie di fratture e ovviamente ha dovuto rinunciare a tutte le gare per le quali si stava allenando”.

Oltre il danno, pure la beffa. Al giovane è stata mandata una multa. Il motivo? lo spiega lo stesso Calderoni: “Ora gli è arrivata pure la multa perché non aveva il campanello e le luci: noi conosciamo il codice della strada e la multa probabilmente è giustificata, ma quelle norme sono lacunose. Gli incidenti a volte capitano, non vogliamo dare la colpa a nessuno, ma ci dispiace molto questa sanzione. Poi noi in Trentino siamo di casa, ogni anno una quarantina di ragazzi della nostra polisportiva vengono ad allenarsi nelle vostre valli”.

Il commento del sindaco di Vigo

L’incidente in ogni caso non si sarebbe potuto evitare anche se il ciclista avesse avuto il campanello e le luci, in quanto l’incidente è successo in pieno giorno.

Sulla vicenda è intervenuto anche Lepoldo Rizzo, il Sindaco di Vigo, Comune che ha recapitato a Giovanni la multa: “Siamo vittime di un eccesso di normative che stravolgono il buonsenso, con situazioni chiare che diventano complesse. Forse l’ufficiale di polizia avrebbe potuto essere umanamente più comprensivo e meno zelante, pur avendo fatto semplicemente il proprio dovere”.

Il sindaco ha poi proseguito: “Già in serata contatterò questo signore per spiegargli, dirgli che ci dispiace e scusarmi come amministratore per l’accaduto.

Quell’incidente non fu colpa di nessuno, fu la casualità. Speriamo di poter rimediare, magari con una pizza la prossima estate, visto che queste persone vengono da noi a fare turismo sportivo e speriamo che tornino”.

Anche il comandante della polizia locale, Gianluca Ruggiero, si trova d’accordo con quanto detto dal Sindaco: “La pizza allo sfortunato ciclista la offro volentieri anche io: noi non vogliamo essere pignoli, ma il fascicolo dopo un incidente è una cosa seria. Dal codice della strada non si scappa: quella multa è normale, funziona così in questi casi. Sappiamo che i ciclisti si arrabbiano, ma la polizia stradale, in caso di sinistro, ha l’obbligo di riportare nei verbali quello che vede, così come ha l’obbligo di sanzionare chi non è in regola. A livello civilistico quella multa può essere importante per gli avvocati di ambo le parti”.

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