Cile, morto ragazzo gay aggredito da un gruppo di neonazisti COMMENTA  

Cile, morto ragazzo gay aggredito da un gruppo di neonazisti COMMENTA  

E’ morto martedì sera, alla giovane età di 24 anni, Daniel Zamudio, ennesima vittima dell’omofobia . Il ragazzo era stato aggredito a inizio marzo presso San Borja, noto parco di Santiago del Cile, da uno sparuto gruppo di neonazisti che lo aveva torturato per più di sei ore e ridotto in fin di vita.

Quattro giovani, di età compresa tra i 19 e 26 anni, sono stati arrestati e e rischiano l’ergastolo. Jaime Parada, portavoce del Movimento di integrazione e liberazione omosessuale cileno (Movilh), ha sottolineato in un’intervista rilasciata al giornale locale El Mostrador come Zamudio sia “una vittima dell’intolleranza, dell’omofobia e dell’odio che certe persone coltivano”.

Maurizio Salerno

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