Cile: terremoto e tsunami nella notte, si teme la catastrofe

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Cile: terremoto e tsunami nella notte, si teme la catastrofe

epa04150374 A handout smartphone picture provided by Javiera Mora Araya shows the evacuation of people in a street due to a Tsunami alert after an 8.2 Richter scale earthquake, in Antofagasta, Chile, 01 April 2014. Chilean authorities said they were evacuating all coastal areas, but reported no casualties or significant damage. EPA/Javiera Mora Araya BEST AVAILABLE QUALITY HANDOUT EDITORIAL USE ONLY/NO SALES/NO ARCHIVES

Torna l’incubo terremoto in Cile, sconvolto da una violentissima scossa di magnitudo 8.3 che nella serata di ieri fatto tremare Santiago e una vastissima zona del paese, causando la morte di 5 persone (bilancio assolutamente provvisorio) un milione di evacuati in via preventiva, e tanta paura anche nei paesi confinanti, dove la scossa è stata avvertita distintamente.

Sarebbe la zona dell’ Illapel quella dell’epicentro del sisma a circa 200 km a nord di Santiago, la capitale dove gli edifici hanno tremato paurosamente per diversi secondi. La scossa è stata avvertita anceh a Buenos Aires e Rosario in Argentina, ma anche in Uruguay e Brasile la scossa ha gettato nel panico la popolazione.

Gli allerta tsunami, conseguenti alla forte scossa hanno riguardato anche le coste dell’Ecuador e del Perù, e, ovviamente le coste del Cile, già colpito pochi anni fa da un’altra devastante scossa sismica. La prima lunghissima scossa è stata registrata alle 19:54 con magnitudo 8.3, poi seguita da altre violente scosse di assestamento a breve distanza l’una dall’altra, la cui maggiore intensità è stata di 7,1 di magnitudo. La presidente Michelle Bachelet, in una conferenza stampa, ha cercato di calmare gli animi, parlando alla nazione di un altro duro colpo inferto dalla natura.

La zona a nord è stata raggiunta da onde alte fino a 4,5 metri, ma nelle ultime ore è stata diffusa la notizia del calo del flusso delle ondate, anche se si temono ancora repliche. La situazione è monitorata minuto per minuto, e il governo ha invitato la popolazione residente nelle zone costiere a tenere la guardia altra. La Protezione civile, attraverso i telefonini ha avvisato la popolazione di evacuare le zone costiere memore di quanto avvenuto nel paese il 27 febbraio 2010 quando i morti furono 524 proprio per le onde anomali. Gli abitanti cileni si stavano preparando per l’atteso ponte venerdì in occasione di una popolare festività. Per questo molti residenti si stavano spostando proprio nelle zone di mare. ‘Notizie.it‘ seguirà l’evolversi della situazione.

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