Cina, assassinio di minatori per ottenere risarcimenti COMMENTA  

Cina, assassinio di minatori per ottenere risarcimenti COMMENTA  

Cina del Nord, città di Ningxia.

Zona di miniere, dove migliaia di persone lavorano in condizioni che si definiscono difficili con un eufemismo che sfiora l’inappropriatezza. Polvere, buio e pericoli costanti di ogni genere, con la paura, sempre presente, dell’incidente grave, quello che intrappola, toglie l’aria, può far morire.


Vita di minatori, ben nota, un tempo, anche in Europa.

Gli uomini impegnati nelle miniere cinesi, però, devono spesso fronteggiare anche un pericolo di tipo diverso, di natura antropica, che ha la forma di loro simili.


La storia è quella del film del regista Li Yang intitolato “Blind Shaft” (Orso d’Argento a Berlino, peraltro), incentrato sulle vicende di una coppia di assassini che agiscono nel mondo delle miniere, dove uccidono per procurarsi vittime su cui lucrare.


In Cina, esistono per davvero bande che si sono specializzate nell’assassinio di minatori. Agiscono inscenando una morte per incidente e poi si rivolgono all’azienda che gestisce la miniera fingendosi parenti per ottenere un risarcimento.

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Il timore di indagini approfondite fa il resto, perché pare che, laggiù, nessuna azienda mineraria se la senta di affrontare le autorità, preferendo piuttosto pagare di tasca propria un indennizzo.

Il fenomeno sembra essere molto diffuso e sta comunque già portando ai primi arresti, come nel caso, appunto, della città di Ningxia, dove una banda di 10 elementi è stata sgominata e processata.

Giudicati colpevoli a vario titolo di cinque omicidi commessi fra il 2010 e il 2013 (i criminali avevano convinto le persone ad accettare l’impiego in miniera, poi le avevano uccise a colpi di pala), sono stati condannati a morte in cinque, ma per due di loro la sentenza potrebbe venire commutata in ergastolo, mentre gli altri cinque sono stati condannati al carcere con pene fra i 3 e i 15 anni.

Il bottino della banda è stato di circa 350 mila dollari, 35 mila dollari a testa.

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