Cina: due esplosioni avvolgono tra le fiamme un deposito di sostanze chimiche, almeno 50 morti

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Cina: due esplosioni avvolgono tra le fiamme un deposito di sostanze chimiche, almeno 50 morti

Ammontano ad almeno 50 unità il numero delle vittime delle esplosioni a Tianjin, dove mercoledi sera è esploso un deposito di sostanze chimiche altamente tossiche. Secondo l’agenzia di stampa Nuova Cina, tra le vittime si annoverano anche dodici pompieri, mentre ancora le fiamme non sono state estinte del tutto.

Secondo alcuni testimoni si sta ancora combattendo con i vigili che proseguono il lavoro “con le lacrime agli occhi” per i compagni caduti. La tragedia è avvenuta nel quartiere di Tanggu a poco più di 100 chilometri da Pechino, dove intorno alle 23,30, sono state avvertite due fortissime esplosioni, tali da generare due terremoti di magnitudo 2,3.

Il premier cinese Xi Jinping ha aggiunto che le indagini sulle cause del disastro saranno “trasparenti” e che “nessuna informazione” sarà nascosta al pubblico. Il deposito apparteneva alla compagnia Tianjin Dongjiang Port Rui Hai International Logistic, nata nel 2011.

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