Cina, l’arbitro dubbioso si affida al caso per decidere COMMENTA  

Cina, l’arbitro dubbioso si affida al caso per decidere COMMENTA  

La Cina è grande, saggia, laboriosa e scrupolosa.

Fra l’altro, stando a quanto risulta da qualche notizia che, di tanto in tanto, trapela dall’estremo oriente, è molto, molto severa con i colpevoli.


Nulla a che vedere che la manica larga di certi paesi europei, fra cui l’Italia, dove, la gente lo dice sempre, i colpevoli non pagano mai per i loro crimini.


Eppure, almeno a giudicare da ciò che è successo nel corso di un incontro di calcio, la Cina sa anche apprezzare quella regola che a tutto sovraintende e che spesso chiamiamo con il nome ampolloso di Fato.


Secondo quando ha riportato Adnkronos, un arbitro del campionato cinese, trovatosi a dover decidere se espellere o meno un giocatore che aveva commesso un fallo molto duro, avrebbe preferito affidarsi al caso.

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Non riuscendo infatti a partorire decisione alcuna, ha chiesto al giocatore interessato di avvicinarsi e gli ha fatto chiudere gli occhi, dicendogli di pescare uno dei due cartellini che, nel frattempo, teneva in mano, uno giallo e uno rosso.

Strano a dirsi, ma il giocatore ha pescato il cartellino giallo, finendo per ringraziare con ampi gesti il direttore di gara per essere stato solo ammonito e non cacciato dal rettangolo di gioco.

Terminata l’inusuale operazione, la partita sarebbe infine ripresa, con buona pace di tutti gli interessati in campo e sugli spalti.

Una prova di freddezza, questo bisogna ammetterlo, da parte del direttore dei gara, che, nella concitazione del momento, non ha perso la calma e si è inventato una soluzione molto originale per uscire dal dubbio, elevando il caso a giudice supremo.

Del resto, è pur vero che è spesso il caso a decidere l’esito di tante partite. Lo sanno bene i tifosi argentini, ad esempio, che ancora ricordano Higuain solo davanti al portiere, in una posizione da cui non sbaglia quasi mai, ma, guarda il caso, da cui ha sbagliato proprio nella finale di Coppa del Mondo contro la Germania.

Di sicuro, insomma, si può dire che, a volte, è meglio affidarsi al caso piuttosto che estrarre a caso i cartellini, come è capitato in passato (foto). Peccato solo che il regolamento del gioco del pallone non menzioni la procedura dell’arbitro cinese fra quelle applicabili in caso di sanzioni disciplinari, peccato davvero.

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