Cina, una poesia è reato COMMENTA  

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Pechino – Sta facendo il giro del mondo la notizia di quanto accaduto a Zhu Yufu, il dissidente attualmente sotto processo per la sua poesia dal titolo: “It’s time” – E’ il tempo – apparsa di recente sul web. Secondo l’accusa, il poeta avrebbe incitato il popolo alla sovversione usando le rime.

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Li Dunyong, il suo avvocato, ha precisato che il poema in questione si riferiva esclusivamente agli appelli dell’anno scorso per un movimento di proteste per le riforme democratiche in Cina, e nulla aveva a che vedere con l’incitamento alla sovversione. Il tribunale di Hangzhou, tuttavia, non ha ancora espresso il proprio verdetto. La posizione dell’uomo rimane incerta, anche per il suo passato, ben noto alla polizia cinese per avere partecipato al movimento per la Democrazia del 1979 e avere scontato nove anni di carcere. L’uomo, che adesso ha 58 anni, è altresì accusato di essere membro attivo del Partito Democratico cinese – tuttora ritenuto illegale.

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