Cinque milioni di lettere in giacenza, Poste Italiane in tilt COMMENTA  

Cinque milioni di lettere in giacenza, Poste Italiane in tilt COMMENTA  

Non è soltanto un disguido provocato dalle ferie, la situazione attuale di Poste Italiane è davvero drammatica. La denuncia arriva dalla Uil Lazio: nelle ultime settimane sono finite in giacenza milioni di lettere, raccomandate, bollette scadute, convocazioni per concorsi pubblici, citazioni giudiziarie, riviste in abbonamento.


Nel piano di riorganizzazione Poste Italiane ha previsto, a partire dal 10 Giugno scorso e fino ad Ottobre, il taglio di circa 4.600 zone di recapito (che vengono accorpate alle altre), seimila portalettere e la consegna della corrispondenza a giorni alterni nei centri abitati con meno di 20 mila abitanti.


A Roma vi sono quartieri che da settimane non ricevono la posta, a Novara il Comune ha intenzione di fare causa a Poste Italiane: non si sa dove siano andati a finire migliaia di bollettini per pagare la tassa urbana dei rifiuti. Molti cittadini novaresi hanno ricevuto l’avviso di pagamento quando ormai era scaduto.


Nel Casertano un’associazione per i diritti dei consumatori prevede di inoltrare una class action per essere risarciti da Poste Italiane in seguito al mancato recapito di pagamenti in mora, disdette assicurative, convocazioni di concorsi pubblici mai ricevuti.

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In alcune regioni, come il Piemonte e il Lazio, è in corso uno sciopero per protestare contro i tagli. Qualche povero postino racconta: “La gente esasperata dai ritardi postali si sfoga con noi postini, che in realtà non c’entriamo nulla con le scelte che fa l’azienda”. Come non dargli ragione?

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