Cinque tipi di ritenzione idrica a confronto
Cinque tipi di ritenzione idrica a confronto
Salute

Cinque tipi di ritenzione idrica a confronto

Cinque tipi di ritenzione idrica a confronto
Cinque tipi di ritenzione idrica a confronto

Esistono vari tipi di ritenzione idrica, ma per lo più uguali sono i segni sul corpo. Inestetismi della pelle che nascondono cattiva salute

Sono 5 i tipi di ritenzione idrica maggiori. Sono le donne i soggetti più esposti(1/3 dei casi in Italia). La ritenzione idrica è un disturbo legato, nella maggior parte dei casi, allo squilibrio tra sistema venoso e sistema linfatico. Fatto, questo, all’origine del ristagno dei liquidi tra cellula e cellula. Ristagno, che si traduce poi a livello di pelle, in gonfiori ed edema. Le zone del corpo maggiormente colpite sono gli arti inferiori(caviglie, polpacci e cosce). Ma anche la zona dell’addome e dei glutei. Quando la ritenzione non è legata a patologie più gravi, una sana alimentazione e una costante attività motoria aiutano a ridurne gli effetti e a ritrovare il giusto equilibrio metabolico.

5 tipi di ritenzione idrica

  1. RITENZIONE CIRCOLATORIA. E’ il tipo più comune: quello che, dal punto di vista estetico, coincide con gonfiore delle gambe e cellulite.

    Nello specifico, accade quando i due sistemi che ogni giorno trasportano e filtrano liquidi nel nostro corpo(sistema venoso e sistema linfatico) non funzionano più bene. In questo caso, il sangue che dovrebbe arrivare agli arti inferiori non riceve più la spinta verso l’alto. Si ha quindi un ristagno che nel corpo si traduce soprattutto in gonfiore della pelle, tumefazione di caviglie, polpacci e piedi. I soggetti più esposti, sono quanti, per motivi professionali o altro, passano molte ore in piedi o seduti.

  2. RITENZIONE DA ALIMENTAZIONE NON EQUILIBTATA. Un’alimentazione troppo ricca di sodio può causare ritenzione. In tal caso, il rimedio consiste nel ridurre gli alimenti carichi di sale(formaggi stagionati, salatini, pesce affumicato, frutta secca/tostata) e privilegiare invece frutta ricca di vitamine antiossidanti e verdura. Una dieta detox ogni tanto può aiutare a ripulire l’organismo dalle tossine. Non solo. Lo sport rimane il modo migliore per contrastare la ritenzione e il sovrappeso, che, favorisce la ritenzione, perché rallenta la diuresi.

    Due litri di acqua al giorno, infine, aiutano l’idratazione e combattono la ritenzione. Abiti troppo attillati e tacchi alti, se portati per lunghi periodo, favoriscono invece la ritenzione.

  3. RITENZIONE DA SINDROME PREMESTRUALE. E’ in questo caso una conseguenza fisiologica della donna(gonfiore e pesantezza una/due settimane prima del Ciclo), ma non per questo va trascurata.
  4. RITENZIONE DA ALTRE PATOLOGIE. Ci sono alcune patologie che favoriscono la ritenzione. In tal caso il problema sta a monte e va curato da lì. Si tratta di patologie più gravi, come insufficienza renale, insufficienza cardiaca, ipertensione, epatite e altre.
  5. RITENZIONE DA FARMACI. Alcuni farmaci, come gli antinfiammatori, i cortisonici, alcuni antiepilettici e contraccettivi orali, possono dare ritenzione idrica. E’ bene ridurne al massimo l’utilizzo e, se possibile, usare rimedi naturali.

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