Cio: Pescante si è dimesso. Ma le Olimpiadi non c’entrano…

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Cio: Pescante si è dimesso. Ma le Olimpiadi non c’entrano…

Una settimana dopo il rumoroso no del Primo Ministro Monti al progetto Roma 2020, gli effetti a cascata non sono ancora terminati. Così tra polemiche più o meno velate ed un “inatteso ricompattamento del Parlamento”, come osservato non senza ironia dal numero uno del Coni Petrucci, è arrivato il primo atto pratico: le dimissioni di Mario Pescante, che lascia con effetto immediato la carica di vicepresidente vicario del Cio. “Le dimissioni saranno formalizzate nella prossima Assemblea Cio durante le Olimpiadi di Londra” ha detto. Impossibile non ricollegare un gesto che priva l’Italia di un rappresentante di primo piano nello sport mondiale alla bocciatura del sogno olimpico, ed in effetti durante la mattinata Pescante aveva ammesso che “la scelta di Monti ha pesato in maniera determinante”.

Ma nel primo pomeriggio è arrivata la smentita: “Solo i malpensanti possono sostenere che i due fatti siano collegati tra loro. La decisione di Monti è stata presa nell’interesse del Paese: casomai si possono discutere i tempi del no, ma non è certo questo il punto.

Ho avuto un colloquio all’insegna della cordialità con il ministro Gnudi”. Parole che però sanno di correzione in corsa: perché da una parte smentiscono quelle pronunciate dallo stesso ex presidente del Coni nella giornata di lunedì, quando aveva riferito dell’”imbarazzo che sto provando come vicepresidente Cio in seguito al caso-Olimpiadi”, dall’altro anticipano i contenuti del colloquio con Gnudi, che evidentemente non è ancora avvenuto. Il ministro dello sport, infatti, a margine della presentazione di Torino come Capitale Europea dello Sport 2015, si è detto “addolorato” e deciso a “cercare un colloquio con Pescante per conoscere le vere motivazioni del gesto”. Dal no agli Europei di calcio del 2012 alla figuraccia olimpica: lo sport italiano continua a fare brutte figure nel mondo. Speriamo almeno che tutto questo serva per risanare il paese.

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