Circa 300mila posti di lavoro messi a rischio dalla crisi

Economia

Circa 300mila posti di lavoro messi a rischio dalla crisi

E’ proprio il caso di dire che piove sul bagnato. Nell’anno che è appena iniziato, ben 300.000 lavoratori vedono messo a rischio il loro posto di lavoro. Al Ministero dello Sviluppo economico, sono aperti circa 230 tavoli, col fine di cercare una soluzione alle crisi aziendali che vedono coinvolti un numero estremamente elevato di lavoratori. Tra i quali, le situazioni più serie, con rischi occupazionali immediati, riguardano 40mila persone. Il caso della Omsa di Faenza, scoppiato proprio sul finire dell’anno, con il licenziamento di 239 lavoratrici da parte della Golden Lady, rischia insomma di non essere isolato, anzi. Spiegano infatti fonti del Ministero che hanno avuto accesso ai dossier, che le vertenze attive con tavoli che si aggiornano frequentemente, sono oltre un centinaio, cui vanno aggiunti 230 tavoli riguardanti vertenze che invece hanno una dimensione un po’ meno pressante. I settori più colpiti dalla crisi, sono quello dei trasporti, del tessile, delle telecomunicazioni, mentre anche l’auto viene monitorata da vicino vista la preoccupazione che il settore, e non solo nel nostro paese, desta.

La mancata ripartenza del mercato, schiacciato da una crisi sempre più evidente dei consumi, continua a pesare sulle imprese italiane, insieme alle sempre maggiori difficoltà di accesso al credito, che si stanno propagando anche alle aziende sane. A ciò va aggiunto il ritardo nei pagamenti tra imprese e da parte della pubblica amministrazione, che concorre alla formazione di un quadro estremamente fosco, testimoniato dalla crisi di fiducia sempre più evidente che attanaglia imprese e consumatori. Proprio per questo motivo, al Ministero si stanno preparando misure che riguarderanno i temi del credito, della dimensione d’impresa e l’internazionalizzazione. Resta solo da vedere quante imprese avranno resistito alla bufera, prima dell’arrivo delle stesse.

Protesta alla Adelchi
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