Città fantasma: le 19 più belle dall’Italia alla Cina COMMENTA  

Città fantasma: le 19 più belle dall’Italia alla Cina COMMENTA  

Craco (Basilicata)

Il mondo è pieno di luoghi abbandonati e città fantasma che meritano di essere scoperte e visitate. Conosciamone 19, quelle che secondo noi sono le più belle, partendo dalla nostra Italia.


Craco

Craco è situata in provincia di Matera, in Basilicata. Si è spopolata completamente dopo una serie di disastri naturali: una frana nel 1963, un’alluvione dieci anni dopo e un terremoto nel 1980. Tuttavia è talmente affascinante da essere stata scelta come location cinematografica, per La Passione di Cristo (2004) di Mel Gibson e Quantum of Solace (2008), film della serie su James Bond. Dal 2010 è tutelata dall’organizzazione newyorkese “World Monuments Fund” per i beni mondiali da preservare e presto ha suscitato l’interesse di numerosi turisti: ne arrivano in media 5 mila l’anno.


Oradour-sur-Glane (Francia)

Questa località si trova nel dipartimento dell’Alta Vienne, nella regione del Limosino. Venne ricostruita dopo essere stata distrutta dai nazisti, che nel pomeriggio del 10 giugno 1944 uccisero anche 642 suoi residenti, ma il Generale Charles De Gaulle decise che il vecchio villaggio sarebbe rimasto in rovina, per non dimenticare la barbarie delle SS.


Belchite (Spagna) 

Anche questo luogo venne distrutto e ricostruito poco distante, mentre quello in rovina rimase così com’era. La sua distruzione avvenne per opera di Francisco Franco nell’estate del 1937, e rimase abbandonato a testimonianza della guerra civile. Oggi la nuova Belchite conta circa 1.600 abitanti.

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Tyneham (Inghilterra)

Villaggio nella regione del Dorset, nel sud-ovest dell’Inghilterra, nel 1943 venne fatto evacuare per trasformarlo in un campo militare e gli ex abitanti non vi fecero più ritorno.

Hallsands (Inghilterra)

Si tratta di un piccolo villaggio di pescatori nella Contea di Devon (storicamente Devonshire), in Cornovaglia, edificato praticamente sulla scogliera. Nel 1917 venne spazzato via dalle onde e dai forti venti.

Varosha (Cipro)

Il suo quartiere di Famagosta, tra gli Anni Sessanta e Settanta era il principale luogo turistico di Cipro. Tuttavia dopo l’invasione dell’isola da parte dell’esercito turco nell’agosto del 1974, il quartiere fu abbandonato e attualmente è chiuso e recintato.

Pryp’jat (Ucraina)

Rimaniamo in Europa con Pryp’jat, città fantasma a  nord dell’Ucraina, vicino al confine con la Bielorussia. Abbandonata dopo ciò che avvenne il 26 aprile 1986 nella vicina Černobyl’, oggi non c’è più nessun abitante, ma ci sono tour organizzati per turisti.

USA

Rhyolite

E’ una città fantasma del mitico Far West, situata precisamente nella Contea di Nye nel Nevada. Molto popolata nei primi vent’anni circa del Novecento grazie alle sue miniere d’oro, venne abbandonata con l’esaurimento dei giacimenti e divenne un’attrazione turistica nonché location ideale per i film su quell’epopea.

Bodie

Nella Sierra Nevada californiana, sempre nel West, troviamo Bodie, sviluppatasi anch’essa grazie alle sue miniere d’oro verso il 1880. Il nome della città deriva dal cercatore William Bodey (o Body), che la scoprì circa nella metà del XIX secolo. L’abbandono di Bodie cominciò nel 1940 a causa della fine del prezioso metallo. Ora attrae turisti affascinati da quel periodo storico e come tale è riconosciuta a livello nazionale come luogo da tutelare.

Villa Epecuén (Argentina)

In Sud America possiamo cominciare a prendere in considerazione come città fantasma Villa Epecuén, un villaggio situato nel Dipartimento di Adolfo Alsina nella provincia di Buenos Aires, in Argentina. Costruito negli Anni Venti, divenne ben presto una metà turistica, poiché vennero conosciute le proprietà terapeutiche delle acque salate del lago Epecuén. Tuttavia il 10 novembre del 1985 la distruzione della diga locale causò il graduale allagamento e il conseguente abbandono del villaggio. Senonchè, negli Anni Novanta, le acque cominciarono a ritirarsi, portandolo alla luce.

Cile 

Humberstone

Ciò che ne rimane, si trova nel Nord del Paese, nel deserto di Atacama. Questa città fu fondata alla fine dell’Ottocento per i minatori di salnitro e le loro famiglie in un periodo di prosperità economica che durò fino al crollo della Borsa di Wall Street del 1929 e allo sviluppo della produzione di ammoniaca. Ciò determinò la crisi delle raffinerie e il progressivo spopolamento della città. Questo processo era già completo negli Anni Settanta. Oggi Humberstone è una meta turistica e dal 2005 Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco.

Chaitén

Sempre in Cile troviamo la città fantasma di Chaitén, nella regione meridionale di Los Lagos. E’ rimasta abitata fino al 2008, quando avvenne l’eruzione dell’omonimo vulcano.

Australia

Arltunga

Si tratta di un villaggio nel Nord del Paese, che negli Anni Trenta era fiorente grazie alla corsa all’oro –  ebbene sì, questo fenomeno non riguardò solo gli Stati Uniti –. Tuttavia come successe per le città del West di cui abbiamo parlato sopra, anche questo luogo venne alla fine abbandonato e oggi, come quelli, è di richiamo turistico.

Silverton

Sempre in Australia, ma questa volta nell’estremo ovest del Nuovo Galles del Sud, si trova Silverton, in cui, come dice il nome, si trovavano miniere d’argento – silver in inglese –. Questo avveniva a metà del XIX secolo, ma poi anche qui l’attività estrattiva entrò in crisi e la città conobbe un lento spopolamento. Oggi ci sono solo poche decine di abitanti. Pure questo luogo è stato scelto come location cinematografica.

Kolmanskop (Namibia)

Spostandoci in Africa, troviamo per esempio Kolmanskop, nel deserto del Namib, nella Namibia meridionale. All’ inizio del Novecento vennero scoperti giacimenti di diamanti, perciò questo luogo fu preso d’assalto in particolare da minatori tedeschi, ma dopo la Prima Guerra Mondiale, non vi era più la stessa ricchezza di un tempo e la città venne gradualmente abbandonata: dal 1954 non ci abitò più nessuno. Le case vennero invase dal deserto, creando un’atmosfera spettrale ma talmente suggestiva da richiamare il turismo.

Kayakoy (Turchia)

Kayakoy è un villaggio situato a nord-est del Paese. Fino al 1923 vi hanno abitato greco – ortodossi, ma dopo la guerra tra la Grecia e la Turchia (1919-1922), vinta da quest’ultima, gli abitanti furono cacciati e tornarono nella madrepatria, e lo stesso fecero i cittadini turchi che risiedevano in Grecia. Da allora Kayakoy è stato ed è una città fantasma, nella quale è stato creato un museo a cielo aperto. Nel 2014 ha ospitato le riprese del film  The Water Diviner, diretto ed interpretato da Russell Crowe.

Okpo Land (Corea del Sud)

In realtà era un parco di divertimenti situato nella città di Okpo Land ed è stato abbandonato alla fine degli Anni Novanta a seguito della morte di due bambini mentre giocavano.

Hashima (Giappone)

Hashima è un’isola situata a circa un’ora di navigazione dal capoluogo, la nota città di Nagasaki. Un tempo ospitava uno dei più prolifici siti minerari giapponesi, ma nel 1974 lo stabilimento fu chiuso e Hashima abbandonata. Nel 2015 è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco con altri 22 luoghi industriali.

Kangbashi (Cina)

Si trova nella Mongolia Interna, nel Nord della Cina, ed è stata creata una decina di anni fa in virtù dello sviluppo economico determinato dall’esportazione di gas e carbone. Secondo le autorità locali avrebbe potuto ospitare fino ad un milione di abitanti ma oggi, dopo la battuta d’arresto del settore, molte case sono abbandonate. In città risiedono solo 20mila persone.

Ecco alcune foto di questi luoghi.

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Craco (Basilicata)
Oradour-sur-Glane (Francia) con macchina abbandonata
Belchite (Spagna)
Tyneham (Inghilterra)
Hallsands (Inghilterra)
Varosha (Cipro)
Prypyat (Ucraina)
Staione ferroviaria di Rhyolite (USA)
Bodie (USA)
Villa Epecuèen (Argentina)
Humberstone (Cile)
Chaitèn (Cile)
Arltunga (Australia)

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