Classifica regioni italiane green economy COMMENTA  

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Fotovoltaico, sostenibilità, rispetto dell’ambiente: come siamo messi in Italia? Ecco la classifica delle regioni italiane in fatto di green economy, con molte sorprese.

Se state pensando alla stereotipata divisione netta tra Nord virtuoso e Sud che arranca, vi sbagliate di grosso. Secondo lo studio di Fondazione Impresa riferito al 2014, pubblicato in anteprima del Corriere Economia a febbraio 2015, la diffusione della green economy nelle regioni italiane è a macchia di leopardo.


Il primo posto va al Trentino Alto Adige, che brilla per le detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica e per la qualità ambientale dei prodotti.


Al secondo troviamo le Marche, che si sono distinte per l’alta concentrazione di ecolabel, le alte percentuali di raccolta differenziata e il numero di agriturismi.


Terza è la Valle d’Aosta, che si distingue per l’investimento nelle energie rinnovabili, la sostenibilità delle attività produttive e la pulizia delle strade.

Le grandi sorprese del 2014 sono state Abruzzo, Basilicata e Calabria, rispettivamente al 4°, 6° e 8° posto, mentre restano stabili la Toscana e l’Umbria, in posizione di mezzo.

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Salve per un pelo Veneto (9°), Emilia Romagna (10°), Piemonte (11°) e Lombardia (15°).

In coda alla classifica arrancano Puglia e Campania.

Ma a conquistare la maglia nera sono Lazio e Sicilia, rispettivamente penultima e ultima. nel Lazio scarseggiano punti vendita bio, parcheggi e fonti rinnovabili, e i cittadini lamentano strade molto sporche. In Sicilia, invece, a questi problemi si aggiungono poche piste ciclabili, attività produttive scarsamente sostenibili, raccolta differenziata insoddisfacente.

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