Click Day, 5500 richieste in poche ore

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Click Day, 5500 richieste in poche ore

Il primo ottobre è stata la prima giornata in cui le imprese potevano prenotarsi per accedere agli incentivi previsti per le assunzioni di giovani disoccupati tra i 18 e i 29 così come stabilito dal decreto legge “lavoro” approvato in via definitiva dal Parlamento durante il mese di agosto. L’associazione nazionale dei consulenti del lavoro ha fatto sapere che non tutto è andato per il verso giusto, lamentando numerosi disagi provocati proprio dal malfunzionamento del sito dell’Inps.

In effetti, dei 794 milioni previsti per i nuovi posti dal lavoro creati dal 2013 al 2016, solo 148 erano spendibili già per il 2013. Una coperta già abbastanza corta, dunque, che si è rimpicciolita ancor più a causa dei disservizi lamentati dai professionisti delegati dalle imprese per prenotare il bonus. Professionisti che a fine giornata, attraverso un comunicato, hanno fatto sapere: <<Matricole di aziende rifiutate, comunicazioni di irregolarità nella applicazione informatica, criticità nella compilazione on line della modulistica provocheranno il risultato che molte aziende rimarranno fuori dalle agevolazioni non per un loro ritardo di presentazione della domanda, ma per il disservizio>>.

L’Ancl si è addirittura riservata la possibilità di intraprendere azioni legali.

Di tono diverso è stato invece il comunicato diramato dall’Inps: <<Sono state 5500 le domande di incentivo per l’assunzione a tempo indeterminato di giovani tra 18 e 29 anni nelle prime 3 ore di avvio delle prenotazioni. In particolare, nella prima ora di collegamento – continua la nota – si è registrato un ritmo di arrivo di una richiesta al secondo. Nelle prossime ore l’Istituto fornirà i dati della ripartizione regionale e della distribuzione dei fondi>>.

Il click day è arrivato, neanche a farlo apposta, proprio il giorno successivo a quello in cui l’Istat aveva reso pubblici i dati sulla disoccupazione, svelando che oltre 4 giovani (dai 15 ai 24 anni) su 10 che stanno vogliono lavorare non riescono a trovarlo. Un dato agghiacciante, il peggiore dal 1977.

Carlo Trigilia, intanto, ministro per la coesione territoriale, ha fatto sapere che l’intenzione del governo è quella di estendere gli incentivi anche oltre l’orizzonte temporale del 2016, sfruttando la nuova programmazione del ciclo dei fondi europei 2014-2020.

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