Climatizzare con l’energia solare COMMENTA  

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I creatori di questo progetto sono tre ex ingegneri francesi che hanno lavorato alla costruzione dei satelliti Thales. “Siamo specializzati nella tecnologia del vuoto e dei materiali e abbiamo deciso di usare le nostre competenze tecniche per progettare un sensore termico che sia il più semplice e leggero possibile” , spiegaYann Vitupier, responsabile R&D diHelioclim la società che si occupa dello sviluppo del progetto.

Con uno specchio cilindrico parabolico, il sensore solare termico concentra i raggi solari su un tubo che passa attraverso una camera a vuoto trasparente. L’acqua che scorre attraverso di esso viene riscaldata a 200 ° C. Questo sistema può alimentare la rete di riscaldamento di un edificio ed è più efficace rispetto ai sensori termici a specchi piani, che tendono a concentrare meno luce solare. I sensori a forma cilindrico-parabolica però faticano ancora ad affermarsi nel mercato, questo perchè a livello di installazione risultano essere ancora piuttosto pesanti e difficili da installare. La società HelioClim ha pertanto ideato un pannello dotato di una “concezione semplificata con struttura leggera e composita rendendolo facile da trasportare, assemblare e manipolare” ha spiegato Vitupier. L’obbiettivo finale di questo progetto è quello di integrare questo principio di “concentrazione solare” in un sistema di climatizzazione reversibile per gli edifici. Il principio basato sul riscaldamento dell’acqua a 200 ° C alimenta una pompa di calore termica al cui interno viene miscelata acqua e ammoniaca creando il fenomeno della distillazione. I due fluidi sono cosi sottoposti a cicli di evaporazione e ricondensazione. E’ proprio da queste diverse trasformazioni termodinamiche che emergono sia il freddo che il caldo.


“Questo è un sistema ideale per le esigenze di raffreddamento di edifici commerciali, quali i supermercati,” ha sottolineato Vitupier. La società francese sta pertanto lavorando in collaborazione con il Laboratorio per l’energia termica e dei processi del’Università di Pau nel sud della Francia, per sviluppare una pompa di calore che possa adattarsi ai suoi sensori.

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Mamma, laureata, scrittrice incallita, ambientalista da una vita, esperta in Pnl, in comunicazione di massa e nel benessere emotivo. Maremmana per amore di questa terra tanto rigogliosa, fiorentina di nascita e di formazione. Blogger e redattrice on line, attualmente studentessa in Seo Web Marketing Specialist.

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