Cocaina COMMENTA  

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Tre amatissimi scrittori italiani firmano tre storie lucide e tesissime, che indagano un’ossessione della nostra società rivelandone il cuore criminale.Torna l’ispettore Giulio Campagna, creato dalla penna di Massimo Carlotto: investigando su un giro di spaccio legato a un gruppo di trafficanti improvvisati, incappa in una banda di rapinatori che assalta i depositi di cocaina di organizzazioni criminali per rivenderla a prezzi molto piú bassi. Il capo della banda è una sua vecchia conoscenza… Nel racconto di Gianrico Carofiglio, una conversazione letteraria dentro un caffè si trasforma nella sconvolgente resa dei conti di una donna con il proprio passato. Una storia di perdizione dolorosa e appassionante sull’imprevedibilità dei destini e la fragilità delle esistenze. Giancarlo De Cataldo mette in scena un duello tra il capitano della Finanza Anselmo Federici e il giovane Rocco Moliterno, shadow banker per conto di una famiglia mafiosa in affari con il cartello del Sinaloa.

E rivela come i confini tra finanza sporca e «pulita» siano molto labili, soprattutto quando c’è di mezzo la cocaina, la massima fonte di ricchezza dopo il petrolio.


La pista di Campagna di Massimo Carlotto racconta di un ispettore di polizia dal temperamento poco malleabile, incaricato di sgominare una banda di trafficanti di cocaina nel Nord-est italiano, tra piccoli delinquenti, grandi intrecci criminali e una carriera da salvare a tutti i costi.

Con La velocità dell’angelo, invece, Gianrico Carofiglio ci invita al tavolino di un caffé in riva al mare in compagnia di uno scrittore e di una
donna misteriosa e amareggiata. Campionessa di atletica, poi poliziotta in carriera e capo della divisione narcotici, Sara verrà risucchiata da una storia d’amore folle e imprudente, segnata dalla droga.Dopo Io sono il Libanese – prequel di Romanzo criminale uscito nel 2012 – Giancarlo De Cataldo ci porta al suo Ballo in polvere, punto d’incontro tra balordi, narcos messicani e gli insospettabili della Milano-bene. Un racconto che ha il passo del romanzo breve, in una città irriconoscibile, stravolta da un fiume sotterraneo di illegalità, trame criminali, ipocrisia e denaro sporco.

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Tre grandi della narrativa contemporanea per tre racconti che fanno riemergere dall’ombra la droga che, più di tutte, ha segnato la società dagli anni Ottanta ad oggi. Tre racconti magistrali, che si intrecciano e, illuminando aspetti differenti e complementari del medesimo problema, ci spiazziano e tornano a farci riflettere.

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