Codacons: è un reato frugare nei cassonetti

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Codacons: è un reato frugare nei cassonetti

In tempi di crisi come questo è sempre più facile trovare persone indigenti che cercano tra gli avanzi nei cassonetti dell’immondizia. L’associazione a difesa dei consumatori “Codacons” ha fotografato questa triste realtà sotto gli occhi di tutti, denunciando che a frugare tra i cassonetti non sono soltanto stranieri e rom, ma anche italiani. La situazione è grave in tutte le principali città italiane, ma a Roma il fenomeno è davvero preoccupante perché in costante aumento.

Il Presidente del Codacons Carlo Rienzi afferma: “E’ uno spettacolo indecoroso e triste: una città civile e attenta ai bisogni di tutti, specie dei più poveri, non può permettere che nel 2013 si assista ancora a simili scene”. Per questo motivo Rienzi ha presentato un esposto alla Procura di Roma ed una diffida al Comune per omesso controllo. “Siamo in presenza di veri e propri reati- dice il Presidente Codacons- sul fronte della sottrazione di beni altrui e pesante violazione della privacy, senza contare poi i rischi sul piano sanitario”.

Secondo l’avvocato del Codacons, Pietro Bassotti, le persone che frugano nei cassonetti commettono il reato di “furto di immondizia” : tutto ciò che si trova nei cassonetti è di proprietà del Comune e della Società che raccoglie i rifiuti.

La violazione della privacy consiste invece nel fatto che i cittadini, spesso senza accorgersene, buttano nei cassonetti materiali che potrebbero contenere dati personali. Anche se fino ad ora nessuno è stato denunciato per tali reati, le forze dell’ordine sono tenute a vigilare.

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