Coi tassi in discesa, l’Italia risparmierà 55 miliardi di euro nei prossimi tre anni COMMENTA  

Coi tassi in discesa, l’Italia risparmierà 55 miliardi di euro nei prossimi tre anni COMMENTA  

Mario Monti
Mario Monti

Qualcuno ricorderà quando si diceva che l’Italia, sui mercati, pagava una sorta di tassa Berlusconi e si spingeva a quantificare in circa 200 punti di spread il costo dell’avere un Presidente del Consiglio totalmente screditato in ogni consesso internazionale.

Se si dovesse giudicare da quanto sta succedendo, con il differenziale di rendimento tra i titoli italiani e quelli tedeschi sceso a quota 308 (con un minimo a 304), e con i tassi dei decennali caduti sotto il 5%, sembra proprio che questi osservatori avessero ragione.

Con un governo credibile, che fa alcune delle cose che l’Europa aveva chiesto e ne mette in cantiere altre, che non soffia sul fuoco dello scontro tra sindacati e associazioni datoriali (che era invece il fulcro della linea Sacconi) e che si interroga sul modo di compensare i tagli di bilancio con misure a favore dei ceti colpiti, mentre prima Tremonti si divertiva coi suoi taglia lineari che hanno massacrato stato sociale, scuola e ricerca, l’Italia è tornata a dare un minimo di affidamento sui mercati.

E il risultato è quello che stiamo vedendo, pur tra turbolenze che ogni tanto risospingono lo spread verso l’alto. Un risultato che, bisogna ricordarlo, fa risparmiare all’Italia soldini che possono sempre venire preziosi.

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Coi rendimenti sui livelli attuali, infatti, il nostro paese pagherà nei prossimi tre anni 55 miliardi di interessi in meno rispetto a quanto si ventilava a novembre, quando c’era Berlusconi. Insomma, si può condividere o meno quanto fatto da Mario Monti, ma almeno si vedono dei risultati e l’Italia non è più il circo Barnum del Vecchio Continente.

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