Coldiretti: “Peccato che chi non sa leggere, non sappia astenersi dallo scrivere”

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Coldiretti: “Peccato che chi non sa leggere, non sappia astenersi dallo scrivere”

Alla luce di un comunicato di altra organizzazione, che strumentalizza per motivi che non ci sono chiari, una nostra dichiarazione sul quotidiano La Stampa, pubblichiamo per intero il testo dal quale si evince con estrema chiarezza che il riferimento alla parola “programmazione” si riferisce al valore per le imprese dell’applicazione delle forme indicizzate che imprenditorialmente consentono un controllo costante di gestione e le informazioni corrette dei mercati di riferimento.
Alla domanda, parteciperete alla trattativa se l’assessore regionale all’Agricoltura convocherà le parti?
La risposta: “Siamo pronti a partecipare se gli industriali daranno una reale disponibilità ad adottare indici specifici o un sistema condiviso a livello regionale – interviene Bruno Rivarossa, direttore Coldiretti -. Quello Compral Latte è un progetto virtuoso che ha fatto scuola, seppure né Coldiretti, né la stessa cooperativa abbiano mai preteso che la loro fosse la quotazione piemontese del latte, sono stati gli altri a dirlo. Più semplicemente la filiera Compral-Inalpi-Ferrero ha dato alle imprese la possibilità di programmare l’attività, senza essere legate a trattative estemporanee: lanciamo la sfida agli industriali che vogliano impegnarsi sulla stessa linea con l’uso di latte “made in Piemonte”, non solo per la polvere, ma anche per formaggi e altri prodotti derivati” – tratto da La Stampa, 25 agosto 2013.
“La dichiarazione nella sua completezza è chiara – concludono Roberto Moncalvo e Bruno Rivarossa, presidente e direttore di Coldiretti Piemonte – il riferimento è al metodo che a livello regionale deve essere impostato e oggettivamente ripreso.

Ci stupisce un po’, ma non troppo, che la nostra sfida al mondo industriale, e quindi naturale controparte delle imprese agricole, non sia stata minimamente citata e raccolta, ma non entriamo nel merito e ringraziamo per l’attenzione che è stata comunque riservata alle nostre affermazioni”.

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