Coldiretti Piemonte chiede di non penalizzare i produttori dell’Asti docg

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Coldiretti Piemonte chiede di non penalizzare i produttori dell’Asti docg

Il TAR del Lazio ha accolto la richiesta di sospensiva chiesta dall’imprenditore Gianni Zonin – proprietario della tenuta Castello del Poggio a Portacomaro Stazione, nel comune di Asti – contro il divieto di produzione Asti DOCG nel comune di Asti.
In precedenza, la richiesta di inserimento del comune di Asti nel disciplinare di produzione era stata respinta sia dal Comitato Nazionale Vini che dal Ministero, anche in considerazione del fatto che la filiera dell’Asti (Regione, Sindaci dei 52 Comuni, Organizzazioni Sindacali e Associazioni di Prodotto) aveva esternato in maggioranza la sua contrarietà.
Tale sospensiva, rileva immediatamente Coldiretti Piemonte, mette a rischio la vendemmia del 2011 in quanto il TAR del Lazio si è espresso mettendo in discussione l’intero articolato del disciplinare stesso che apportava alcune modifiche richieste e condivise da tutta la filiera, tra queste l’introduzione di sottozone per una valorizzazione del prodotto.
Con tale sospensiva, potrebbe essere impedito ai produttori di produrre e commercializzare partite di vino già prodotte ed etichettate, in promessa di vendita (Vinitaly è alle porte) se non addirittura commercializzate o in via di spedizione, secondo il disciplinare approvato dal Comitato Nazionale Vini e dal Ministero.

Lo stesso problema, visto che i tempi di una sentenza definitiva potrebbero slittare a ottobre di quest’anno, potrebbe anche ripetersi per la vendemmia 2012.
Coldiretti Piemonte, dopo aver ribadito che un provvedimento simile, per gli interessi di una singola azienda, reca danno collettivo, interessando l’intero comparto, si dichiara pronta a ogni iniziativa, ivi compresa la mobilitazione se i produttori lo vorranno, per difendere l’economia di più di 6000 imprese viticole e centinaia di aziende produttrici di Asti e di Moscato d’Asti. In attesa di risposte dalla Regione, prontamente sollecitate, chiede che se sospensione deve esserci, questa sia da intendersi solo riferita allo specifico articolo relativo all’inserimento del comune di Asti nel disciplinare e di ritenere valido e vigente, sia per il 2011 che per il 2012, il testo già approvato ufficialmente con tutte le altre modifiche, che sono state già recepite e da tempo applicate.

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