Colf trovata morta in casa: ferite da arma da taglio, al setaccio il cellulare - Notizie.it

Colf trovata morta in casa: ferite da arma da taglio, al setaccio il cellulare

Milano

Colf trovata morta in casa: ferite da arma da taglio, al setaccio il cellulare

Colf

Una donna di 35 anni romena è stata trovata morta questa mattina.

Milano, questa mattina una colf romena di 35 anni è stata trovata morta in un appartamento. Secondo una prima ricostruzione, sul corpo della donna romena sono presenti almeno cinque ferite di arma da taglio. Il corpo senza vita è di Mariana Odica, 35enne romena assunta una ventina di giorni fa per accudire i due figli durante le vacanze estive al posto della colf di fiducia. La padrona di casa ha dato immediatamente l’allarme, anche se per la ragazza dell’Est, nata il 18 giugno 1982 a Tulcea, non c’era più niente da fare: fatali cinque-sei fendenti tra torace e addome sferrati con un coltello da cucina ritrovato sotto il suo corpo.

Sul posto sono intervenute subito le forze dell’ordine ed il Suem 118. Al momento gli investigatori non possono escludere alcuna ipotesi anche se gli investigatori della Squadra mobile ci vanno cauti, in attesa dell’autopsia di oggi. Del resto, anche il medico legale non si è sbilanciato in maniera definitiva sulla pista dell’omicidio, che resta comunque quella privilegiata.

Quella del suicidio non viene esclusa categoricamente ma è evidente che si tratterebbe, se confermato, di un gesto quantomeno inusuale e stranissimo per tempi e modalità; senza contare che non sono stati ritrovati messaggi o biglietti.

La dottoressa che l’ha assunta di recente non ha saputo fornire molte informazioni agli inquirenti né sul suo passato né sulle sue frequentazioni, visto che l’ha conosciuta a metà giugno probabilmente su segnalazione di un’agenzia. Non si conosce nemmeno l’orario preciso del decesso. Per questo motivo, si sta cercando di ricostruire la vita di Mariana, e in particolare amicizie e contatti recenti. Un aiuto importante potrebbe arrivare sia dalla visione dei filmati delle telecamere installate all’ingresso che dall’analisi del cellulare della vittima, ritrovato nell’appartamento così come la sua borsetta e gli altri oggetti di valore presenti in casa.

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