Colloquio di lavoro? Ecco le parole da non dire COMMENTA  

Colloquio di lavoro? Ecco le parole da non dire COMMENTA  

La ricerca del lavoro è un momento delicato e importantissimo, che culmina nel colloquio conoscitivo con i possibili nuovi datori di lavoro. Tutto deve essere controllato e senza sbavature perchè è questo il momento in cui fare la giusta impressione ai selezionatori.


Per aiutarci a non farci prendere dall’agitazione Bernard Marr, LinkedIn influencer, ha stilato questa particolare classifica che contiene le parole da non dire mai durante un colloquio. Prendete spunto e migliorate le vostre presentazioni!

Le 7 parole da non dire a un colloquio di lavoro

1. Influenza, sinergia, motivazionale ecc: Marr suggerisce di evitare assolutamente il gergo aziendale. Il rischio di sembrare pretenziosi è alle porte.

2. Peggior difetto? Sono un perfezionista!: questa battuta poteva far sorridere quindici anni fa. Forse. Se tutti i sedicenti perfezionisti lo fossero stati davvero oggi vivremmo in un mondo migliore. Da evitare, così come le frasi fatte e i clichè.

3. Odio: questa parola non è di per sé inappropriata, ma lo diventa se riferita al proprio lavoro, ai vecchi datori o colleghi.
4. Bella zio: i giovanilismi sono da limitare. Sembra scontato, ma in realtà oggi si fa molta fatica a riconoscere il limite tra ambiente formale e informale e a scegliere i registri più adeguati.

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5. “Sono un giocatore di squadra”: stesso discorso fatto al punto 2. È una bella qualità, ma assolutamente inflazionata, ormai un vero clichè. Se la capacità di lavorare in gruppo è una vostra dote portate esempi concreti a riguardo, legati magari alla vostra precedente esperienza, sarà sicuramente più apprezzato.
6. Ehmmm…: non abbiate paura del silenzio. I mugugni riempitivi danno fastidio: pensate a cosa volete dire e ditelo. Quando non avete altro da dire, state in silenzio.
7. No: la regina delle parole da non dire a un colloquio. Il no secco chiude ogni possibilità di dialogo, mai limitarsi a rispondere No. Se una risposta negativa è necessaria, accompagnate la risposta da una spiegazione o da un proposito positivo. Un esempio? Eccolo: “Sei pronto per un colloquio di lavoro?” “No, ma leggendo questa lista imparerò qualcosa in più!”

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