Colosseo, pronta la nuova cancellata del monumento simbolo di Roma COMMENTA  

Colosseo, pronta la nuova cancellata del monumento simbolo di Roma COMMENTA  

È già pronta la cancellata che proteggerà il Colosseo dalle intrusioni indesiderate e che permetterà di togliere la palizzata in tubi che da vent´anni si trova davanti al piano terra. Il progetto conta anche di tenere lontano dal monumento più visitato d´Italia (6 milioni di ingressi l´anno, al prezzo di 12 euro a biglietto, compreso il tour tra Foro romano e Palatino) le decine di baracchine di souvenir e guide e i centurioni che si fanno fotografare.

Il piano di rilancio dell´interno del monumento è iniziato da un mese con la mostra sui Flavi che ha portato a una sezione definitiva di reperti in mostra (dalle ossa delle belve ritrovate nella cloaca, alle sculture superstiti, ai resti dei picnic consumati dai romani sulle gradinate) e a 35 pannelli didattici distribuiti in più punti dell´emiciclo, ma si pensa da tempo anche al rilancio dell´esterno. E dopo che, per il Natale di Roma, il sindaco Alemanno ha bollato il Colosseo come «impresentabile».

Della cancellata del futuro è pronto il prototipo in ferro realizzato ad arte da maestri fonditori ispirandosi alle lance dei legionari e piazzato – su progetto dell´architetto Meogrossi – a protezione dell´ingresso verso il Celio. Ci sono anche i soldi, promessi da Roma Metropolitane.

E’ pronto da tempo anche il progetto della Soprintendenza speciale di Roma per spostare il confine dell´area archeologica centrale fino al limite della zona pedonale: attraverso un´unica cancellata che vada dall´Arco di Costantino (liberato così dall´attuale recinzione che allontana i visitatori dal capolavoro), passando per la salita del Celio e scendendo giù fino alla fermata della metropolitana “Colosseo”, per collegarsi al tempio di Venere.

Una recinzione che prevede due accessi carrabili e altri solo pedonali. Includendo insomma nel recinto dell´anfiteatro Flavio, di proprietà statale, anche la piazza circostante che invece – come i Fori imperiali, per lo più chiusi al pubblico – è di competenza comunale.

Il “progetto cancellata” contempla anche un piano B. Prevede che per ogni arcata, in tutto 80 quelle interessate (per un costo complessivo di 5 milioni di euro, compresa la messa in opera), venga realizzato un cancello ad hoc: una chiusura “in stile” al posto della palizzata industriale in acciaio, e reti da polli retrostanti, issata negli anni Ottanta come elemento reversibile (il progetto definitivo della Soprintendenza fu bocciato dal ministero) e invece ora bruttissima carta di presentazione per chi viene dalla città ed entra in quello che il codice dei Beni culturali definisce e tutela come “complesso monumentale”.

L'articolo prosegue subito dopo

Leggi anche

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*