Colpo di frusta dopo incidente: il risarcimento è previsto?

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Colpo di frusta dopo incidente: il risarcimento è previsto?

colpo di frusta
Il tamponamento è la prima causa del colpo di frusta.

Colpo di frusta: cosa sapere per richiedere il risarcimento, e quali sono i sintomi che compaiono dopo un incidente stradale.

Il colpo di frusta è uno dei principali problemi che si riscontrano dopo un incidente stradale, non grave, spesso causato da leggeri tamponamenti.

I sintomi possono essere vari, e differiscono da persona a persona e consiste in una lesione di entità lieve ai tessuti molli del collo, che subiscono una specie di trauma causato dall’oscillazione violenta del trattato cervicale.

Colpo di frusta dopo un incidente stradale

In Italia è la richiesta maggiore che viene fatta, in seguito alla richiesta di risarcimento del veicolo. Il tamponamento, causa di questo problema, può sviluppare sintomatologia che spaziano da dolori al collo, con conseguente rigidità dello stesso, così come per le spalle, sino alle vertigini e al mal di testa. Fino a poco tempo fa, si ricorreva, anche felicemente al pronto soccorso, che subito decretava il verdetto, riconoscendo il trauma subito dal passeggero o dal guidatore, causando però un conseguente aumento generale delle polizze assicurative.

Dopo quanto tempo compaiono i sintomi?

I sintomi del colpo di frusta possono comparire subito, oppure dopo qualche giorno, e sono di varia natura.

Il colpo di frusta è un trauma che difficilmente passa, pertanto il consiglio che si dà è quello di cercare di intervenire subito laddove possibile, e laddove il trauma risulta palese, per evitare disturbi più complessi, che possono perdurare nel tempo. Molti si lamentano per forte emicrania, disturbi del sonno, irritabilità, insicurezza, ansia e debolezza. Un vero e proprio deficit che in alcuni casi può portare anche alla sindrome di bornout.

Attenzione però all’effetto placebo, causa di tanti sintomi immaginari, e causato principalmente dalla nostra immaginazione. Oggi, dopo che le polizza assicurative sono aumentate a causa dei “furbetti”, i medici riscontrano maggiormente questo problema, inducendo il paziente a desistere circa i suo problema.

Cosa fare?

In caso si presentasse questo tipo di problema, il consiglio che generalmente viene dato è quello di recarsi al pronto soccorso più vicino, per accertarsi della gravità del trauma, e per eliminare eventuali dubbi circa l’entità dello stesso.

A seconda della gravità, si procede poi all’acquisizione del collare, più o meno rigido, che viene prescritto generalmente dal medico, per non più di due settimane, per non incorrere in altri tipi di problemi, come aderenze al tessuto e cicatrici. Anzi, spesso proprio per questo motivo, i medici non prescrivono questo tipo di medicazione in casi in cui l’entità del problema è al di sotto del secondo grado.

Le possibili conseguenze

Sono due le possibili conseguenze: la prima a livello del collo, che si curva ad S modificando la sua struttura iniziale; la seconda riguarda invece la colonna vertebrale, nella zona cervicale, che va incontro ad un ipertensione, causando un accorciamento dei muscoli che circondano le vertebre danneggiate.

Come richiedere risarcimento

Per richiedere il risarcimento la procedura prevede la compilazione del modulo Blu, che può valere come constatazione amichevole in caso che venga fatta da entrambi, appuntare possibili testimoni, e recarsi il giorno stesso o l’indomani dal medico curante per la prescrizione della prognosi.

A questo punto può inoltrare la domanda di indennizzo all’assicurazione che provvederà di procurarsi un medico legale il quale, analizzate le carte del vostro medico, deciderà la percentuale di invalidità permanente che spetta all’infortunato.

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