Coltivare le patate in casa conviene?

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Coltivare le patate in casa conviene?

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Le patate sono un alimento base della nostra dieta e che, per questo, non manca mai sulle nostre tavole. Conviene coltivare le patate in casa? E Come si fa?

Le patate sono un ingrediente base della cucina di quasi tutti i Paesi, per questo non mancano mai sulla tavola. Quando alcune delle patate che abbiamo comprato cominciano a germogliare, si può provare a piantarle per realizzare una coltura domestica. Coltivare le patate in casa non è difficile e richiede solo qualche piccolo accorgimento, niente più. La stagione migliore per cominciare la coltivazione è quella invernale, ma anche in primavera è possibile farlo. Se avete il pollice verde e volete cimentarvi in coltivazioni diverse dai fiori, la patate sono un buon punto di partenza. Gli amanti del bio e dei prodotti a km 0 possono provare a coltivare le patate in casa, in modo da coniugare cibo salutare e passione per l’orto domestico. Il primo passaggio? Interrare la patata che sta germogliando.

Come coltivare le patate.

Se il tubero che presenta i germogli è molto grande e ne presenta vari, potete dividerlo in più parti, così da creare diverse piante.

Qualora vogliate coltivare le patate in casa ma quelle che avete a disposizione non stanno ancora germogliando, potete comunque accelerarne il processo. Per farlo basta tenere i tuberi al buio: questo vale anche dopo che le patate sono state interrate, per agevolarne la crescita. Quante volte vanno annaffiate? Tutto dipende dal clima e dalla stagione in cui ci si trova. Si va da un minimo di 2-3 volte al mese fino a un massimo di 7-10. Basta osservare e tastare il terreno per capire quando la pianta ha bisogno di acqua: se il terreno è troppo asciutto allora bisogna irrigarlo. Per far crescere la patate più sane e forti potete concimare il terreno prima di interrare i tuberi. In questo modo non ci sarà bisogno di ulteriori cure durante il processo di crescita della pianta.

Infine, ecco alcuni utili consigli. Quando si interrano i tuberi, ricordarsi di collocarli in filari distanti almeno 60-70 cm di spazio l’uno dall’altro.

Questo accorgimento serve più a voi che alle patate, perché vi permette di effettuare i lavori di manutenzione e facilita il raccolto. Questo vale nel caso in cui avete un piccolo orto. Se avete coltivazioni sul balcone, inserite semplicemente il tubero in un sacco con terriccio e compost e aspettate. Le patate devono essere interrate ad una profondità di almeno 12-14 cm: potete creare i buchi che le ospitano con l’aiuto di un punteruolo. Se la patata presenta più germogli ed è piuttosto grande, come già detto, potete tagliarla. Una volta tagliata, trattare le parti con polvere cicatrizzante e interrarle solo dopo 24-36 ore dal taglio, quando saranno asciutte.

Conviene coltivare le patate in casa?

Conviene coltivare le patate in casa? Beh il procedimento è molto semplice e la coltivazione non richiede cure particolari. Il raccolto si effettua verso la fine della stagione estiva, quando la patata si secca, quindi non dovete aspettare troppo per vedere i frutti del vostro lavoro.

Il costo per produrre in casa le patate non è proibitivo, basta solo comprare del terriccio e avere un tubero con germogli per cominciare. Coltivando i tuberi in casa avete anche la possibilità di produrre degli alimenti sani, coltivati da voi e senza pesticidi. Questo non è sempre garantito da frutta e verdura in commercio. Non solo, coltivare il casa le patate è anche un modo divertente per passare il tempo con i bambini. In questo modo possiamo educarli ai valori dell’ecologia e del cibo sano quindi, perché non provare?

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