Come affrontare un attacco di ira COMMENTA  

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Arrabbiarsi fa male, soprattutto al cuore. L’ira, insieme alla gioia e al dolore, è una tra le emozioni più precoci nell’essere umano. Di solito le persone si arrabbiano quando quello che accade non corrisponde a quello che avrebbero voluto. Numerose ricerche hanno rivelato che alla base di un attacco di ira c’è la frustrazione, che offusca l’immagine che abbiamo di noi stessi.


I fattori scatenanti di questa emozione sono il fallimento, l’insicurezza e il senso di inadeguatezza. Secondo un altro studio, condotto dall’Università di Yale, la rabbia diventa patologica in una persona su venti. Se non si limita a pochi episodi, l’ira può provocare attacchi di cuore e aritmie nelle persone già predisposte, a causa del maggior rilascio di adrenalina. Secondo lo psicologo Robert Puff bisogna “arrabbiarsi, ma con gentilezza”. Non è impossibile se si seguono alcuni accorgimenti.


Qualche esempio? Imparare a lasciare correre le cose: significa imparare a conservare la calma contando anche fino a mille ogni volta che invece ci viene voglia di urlare.

Di solito questa capacità si acquisisce con l’età e l’esperienza. Altro consiglio è cambiare prospettiva nelle situazioni che ci fanno arrabbiare: proviamo a metterci nei panni delle persone che ci scatenano l’ira, cercando di capire perché lo fanno, quali sono le loro sofferenze, ecc.

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Fare ogni giorno piccoli esercizi che favoriscono il rilassamento, come lo stretching o gli allungamenti muscolari è un’altra abitudine salutare. Altro consiglio è prendere una pausa quando sentiamo che sta arrivando un attacco di ira: beviamo un bicchiere di acqua, cambiamo argomento, usciamo a prendere una boccata d’aria.

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