Come aprire la partita iva

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Come aprire la partita iva

Come aprire la partita iva?
Quando decidiamo di metterci in proprio la prima cosa da fare è capire come aprire la partita iva.
Sono molte le questioni da affrontare: come si apre, se vi sono dei costi da sostenere e quali sono tutti gli adempimenti necessari.

Che cos’è la partita iva?
La partita iva è costituita da 11 numeri: i primi 7 identificano il contribuente, gli altri 3 il codice dell’ufficio delle entrate e l’ultimo è posto a fini di controllo.
Aprire una partita iva è un’operazione di fatto alquanto semplice e del tutto gratuita, tuttavia è bene sapere che vi sono dei costi di mantenimento e di gestione. E’ bene pertanto essere certi di rientrare in quelle categorie che, per tipologia di attività, organizzazione e guadagni preventivati, sono tenute ad aprire la partita iva.
Se si svolge un’attività in maniera occasionale e saltuaria e si percepisce un guadagno non superiore a 5.000 euro non vi è alcuna convenienza nell’aprire la partita iva. E’ sempre importante, ovviamente, il proprio reddito venga dichiarato nell’apposita dichiarazione dei redditi.
Per stabilire come aprire la partita iva si deve innanzitutto sapere che il modello da adottare per effettuarne la richiesta è differente se si è costituita una società (persona giuridica) o se si è invece professionisti/lavoratori autonomi (persona fisica).
Il modello fornito dall’Agenzia delle Entrate consente la comunicazione al fisco dell’inizio dell’attività. Nel caso di persone giuridiche si dovrà utilizzare il modello AA7 mentre nel caso di persona fisica si dovrà impiegare il modello AA9.

Ciò premesso occorre comunque effettuare ancora una distinzione.
I professionisti /lavoratori autonomi non tenuti all’obbligo di iscrizione presso il registro delle imprese possono inviare il modello AA9 (impresa individuale e lavoratore autonomo ) o AA7 (società) in via telematica, accedendo al sito dell’agenzia delle entrate, direttamente, o avvalendosi di un intermediario abilitato.
Dal 1° aprile 2010, i contribuenti obbligati all’iscrizione nel Registro delle imprese o nel Registro delle notizie economiche e amministrative (Rea) devono utilizzare la Comunicazione Unica. Essa consente di compilare l’apposito modello e inviare il tutto, sempre telematicamente, al registro delle imprese che provvederà ad inviare all’agenzia delle entrate.
Appena inviata la dichiarazione secondo le modalità sopra descritte verrà assegnato il numero di partita iva.

Quando si apre la partita iva occorre individuare uno specifico codice detto codice Ateco, ovvero un codice numerico che si riferisce all’attività economica di riferimento svolta dal soggetto.

Altra cosa da fare è la scelta del regime contabile, ovvero procedere alla scelta tra la contabilità ordinaria e il regime dei minimi.

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Manuela Margilio 81 Articoli
Sono laureata in giurisprudenza e amo scrivere su questioni relative al diritto e fisco; mi piace leggere e mi dedico alle recensioni. Scrivere sul web è una delle mie passioni che mi consente di essere sempre aggiornata.