Come aprire un asilo nido

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Come aprire un asilo nido

Come aprire un asilo nido
Come aprire un asilo nido

Molte sono le persone che hanno una forte passione per i bambini e che desiderano aprire un asilo nido, vediamo allora come aprire una asilo nido.

E’ possibile aprire un asilo in proprio, un asilo nido aziendale, un asilo nido in franchising oppure un asilo nido familiare. Per aprire una silo nido la prima cosa da cercare sono i locali. I locali infatti devono essere assolutamente idonei allo scopo, servirà poi personale ben qualificato, l’attivazione di servizi regolamentari per i bambini, una serie di permessi ed autorizzazioni e un titolo di studio adeguato.

Partiamo dai locali. I locali dovranno rispettare tutte le norme vigenti comunali e regionali. Inoltre i locali dovranno trovarsi in un unico complesso, estendersi su un unico piano ed essere a livello della strada. Se ci fossero all’interno dei locali delle colonne, dei muretti, delle scali e quant’altro, è vivamente consigliato proteggerli accuratamente e rivestirli con strutture sicure e non pericolose. Occorre poi garantire uno spazio esterno che dovrà essere di circa 10 mq, per ogni bambino iscritto all’ asilo nido. Lo spazio esterno dovrà essere raggiungibile direttamente dai locali interni.

Prima di chiedere l’autorizzazione all’apertura dell’asilo nido, bisogna essere in possesso di un titolo di studio adeguato, ossia una laurea in Pedagogia, in Scienze della formazione primaria, in Scienze dell’educazione, diploma di maturità professionale per assistenza infantile, maestra d’asilo, master per la formazione della prima infanzia, titolo di operatore dei servizi sociali, oppure una abilitazione magistrale. Il possesso di uno di questi titoli vale sia per gli educatori che per il responsabile della gestione dell’asilo. Se non si è in possesso di uno di questi titoli di studio, si può solo svolgere la funzione di titolare.

L’ asilo nido potrà ospitare da un minimo di sei a un massimo di 50 bambini, in un anno l’apertura dei locali deve essere di almeno 42 settimane e per 5 giorni a settimana. L’apertura giornaliera è invece da un minimo di 6 ad un massimo di 11ore e con un orario alquanto flessibile.

Si deve poi richiedere l’autorizzazione all’apertura al Comune, dove sarà ubicato l’asilo nido. Nella domanda vanno indicati i dati personali, i titoli di studi, le informazioni sui locali, la loro ubicazione e tre copie della loro planimetria e dell’arredamento, l’elenco dei mezzi finanziari e patrimoniali disponibili, duplice copia del sistema di scarico delle acque indicante sia le fosse biologiche che l’impianto di depurazione; le regole di gestione stabilite, le indicazioni dell’omologazione delle attrezzature presenti nell’asilo, il progetto educativo in duplice copia, il certificato igienico-sanitario rilasciato dall’ Asl. Inoltre bisogna mettere per iscritto tutte le indicazioni relative alla stipula di una assicurazione sia per i bambini che per tutto il personale, tre copie della documentazione che certifichi il rispetto delle norme relative all’abbattimento delle barriere architettoniche, duplice copia del regolamento interno dell’asilo, tre copie del certificato rilasciato dal Comando Provinciale dei Vigili del fuoco, che attesti il piano prevenzione incendi, tre copie della documentazione che certifichi l’ impatto acustico, una copia di collaudo degli impianti termo-tecnici, e infine una copia della carta di identità ed una marca da bollo del valore 14,62 euro.

La domanda va presentata personalmente o tramite raccomandata con ricevuta di ritorno allo sportello delle Attività Produttive del Comune . La domanda di autorizzazione ha una durata di tre anni e può essere sospesa, nel caso in cui vengano a mancare gli obblighi contrattuali con il personale oppure se alcuni documenti allegati risultato insufficienti, inadeguati oppure errati. Prima di lasciare tutti i documenti per richiedere l’autorizzazione all’apertura di un asilo nido ricordarsi di fare tutte le fotocopie.

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