Come aprire una ditta individuale

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Come aprire una ditta individuale

Mettersi in proprio è il desiderio di molti, soprattutto in periodi di crisi economica come questo, in cui non esiste più il posto fisso e bisogna reinventarsi continuamente dal punto di vista professionale. Per aprire una ditta individuale è necessario avere un’idea imprenditoriale originale e vincente: in primo luogo è opportuno esaminare il mercato di riferimento, capire cosa offre e di cui invece è carente. Aprire un negozio di abbigliamento in un luogo in cui ce ne sono tanti e dove la gente compra sempre dagli stessi non è l’ideale.

Se però si decide di puntare su prezzi competitivi e aprire per esempio uno stock house, il discorso cambia. La ditta individuale, a differenza di una società, implica che il titolare dell’impresa si accolli da solo il c.d. “rischio di impresa”, ma un’impresa individuale può anche assumere la connotazione di una azienda familiare. Aprire una ditta individuale non è difficile: basta l’attribuzione di un numero di partita Iva e l’iscrizione presso il registro delle imprese. Inoltre è necessario comunicare l’avvio dell’attività all’Inps e all’Inail.

Gli adempimenti burocratici e le autorizzazioni variano a seconda della tipologia di attività che si intende aprire. Quali sono i vantaggi e gli svantaggi conseguenti all’apertura di una ditta individuale? Tra i vantaggi di sicuro vi è una contabilità semplice da gestire, minori costi di gestione, burocrazia snella, spese di costituzioni inferiori rispetto ad altre forme di impresa. Tra gli svantaggi la responsabilità illimitata dell’imprenditore, anche con il patrimonio personale e nei confronti di terzi, affidabilità creditizia limitata, minori deduzioni IRPEF in confronto ad altre forme giuridiche. Per informazioni su finanziamenti e prestito d’onore rivolti ai giovani consultare il sito www.invitalia.it

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